Dei cerebrozoppi e della legge delle elevazioni a potenza

…mi son reso conto che tutto dipende dalle reazioni… Io dipendo dalle mie reazioni e le mie reazioni dipendono dalle reazioni altrui.

E’ una cosa semplicissima.

E’ per questo che si dice che andando con lo zoppo si impara a zoppicare.

Ora, io parlerò banalmente dei cerebrozoppi qui. Si metaforizza in funzione di un detto popolare, ecco.

Ri.ora, quando uno è cerebrozoppo, la prima cosa che mi viene da chiedergli, dopo che si è instaurata una certa confidenza ovviamente, è questa: “ma ti sei mai fatto vedere da un buon neuro-ortopedico?”

Le risposte dello cerebrozoppo possono essere diverse; una potrebbe essere:  si, ma si è scoperto che non c’è niente da fare; sono nato così e così rimango.

Un’altra: si, ma il dottore che mi vuole raddrizzare non capisce un cazzo, che essere cerebrozoppi porta un mucchio di vantaggi in un mondo di cerebrozoppi…che poi magari mi devo subire il pregiudizio!

L’altra è: no, mai fatto un’analisi del problema: io cammino benissimo.

E avanti così… ma il punto è che se la mia reazione ad un mondo di cerebrozoppi, anziché vederli per quelli che sono, e cioè mentalmente zoppi, e anzichè provare a cercare delle soluzioni ala cerebrozoppaggine generale, nei limiti dei miei enormi limiti di cerebroclaudicante, è cominciare a piegarmi un po’ in avanti come il gobbo di Notre Dame, trascinando una gamba (una qualsiasi, la destra o la sinistra, non importa.. sono politicamente ateo, così come lo sono la maggior parte dei politici, seppure non sono un politico, ma mi adeguo) e recitando la parte dello cerebrozoppo anch’io… beh, io reagisco imitando il mio amico cerebrozoppo per la legge dei neuroni specchio.

E’ semplicissimo, no?

Ma il punto focale è un’altro: la mia reazione è un IMITAZIONE, non sono io. Perchè io non sono cerebrozoppo, sono solo cerebroclaudicante. E mi piace provare a camminare dritto, guardando davanti a me, magari con una visuale migliore, visto che tutti si piegano per recitare la parte degli cerebrozoppi, o per altre attività che richiedono necessariamente le posizioni ad angolo retto che gli consentono, immagino, di trovare un’occupazione che permette loro di non pensare alla propria reale condizione, abbassandosi a cucirsene addosso un’altra ancor più degradante; perchè uno cerebrozoppo è una cosa, ma uno cerebrozoppo infimamante leccaculo è ben altro. D’altra parte se uno non fosse cerebrtozoppo, per la legge della elevazione (o involuzione) a potenza, non potrebbe arrivare al grado di cerebrozoppoleccaculo.

E quindi la mia reazione è opposta e contraria in maniera direttamente proporzionale all’uniformarsi delle reazioni cerebroazzoppanti… il che mi spinge a chiedermi se qualche mio neurone specchio non si sia frantumato nel tempo ogni qual volta mi si sono frantumati altri attributi sferici di dimensioni macroscopiche… magari è successo nel corso di eventi concomitanti, magari allo stadio latente del mio spakkamento costante nel tempo… magari, non so.

E se fosse vero che tutti questi specchi che mi si son frantumati nel cervello tutte le volte che mi sono rotto le balle a star con gli cerebrozoppi… beh, se fosse vero che ste cose portano sfiga, allora io non avrei più speranze.

Inutile affannarmi nel ripetere a me stesso che dovrei fare così e che dovrei essere cosà. E allora si spiegherebbe tutto il concatenarsi di eventi che mi hanno portato ad esistere in maniera marginale rispetto ai miei simili.. a liberarmi della presenza fisica dei cerebrozoppi (ma così facendo, purtroppo, mi sono liberato anche dei cerebronormodotati).

E si spiegherebbe il mio compiacimento di cerebroclaudicante che vuole imparare a camminare cerebralmente in maniera corretta, solo nel momento in cui riesco a non vedere il brulicare di esseri cerebrozoppicanti attorno, mentre godo come un riccio quando incontro invece esseri che camminano con un certo cerebro-portamento eretto, diretto e corretto. Questi me paiono dei semidei… forse non veri, forse non umani, non so.

Mi consola sempre il poter dare la colpa alla sfiga data dalla spaccatura dei miei neuroni specchio. Perchè se a uno che è cerebroclaudicante  è richiesto quotidianamente di essere un cerebrozoppicante e questo si ostina testardamente a non voler cerebrozoppicare (con tutti i giramenti di sfere fisiche, macro e microscopiche che ne conseguono e che non dovrebbero conseguire proprio se questo cerebroclaudicante fosse normo-cerebrodotato), va da sè che è uno sfigato, no?

GIULIO

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