Stofattodellaconfusionedeisensi,no?

Il suono delle catene sa di cani legati nei cortili e c’è sempre il sole, è sempre estate e loro, i cani da caccia,  corrono fin dove possono facendo muovere le catene sulla terra battuta; e la catena suona. Le catene suonano quando i cani corrono ed è un po’ come se piangessero come i cani. Non ho visto uomini con le catene, ma so che ci sono stati, che ci sono. E’ un suono sporco, quello delle catene.

Il suono dei tuoni è fatto di voragini profonde, di terra nera, dell’eco gutturale e sempre più distante che si sente nei boschi quando i caprioli abbaiano. L’allarme che precede la fuga, ma come i tuoni, l’allarme arriva sempre in ritardo, quando tutto è già accaduto. Ed i tuoni hanno il suono dell’ineluttabile.

Il suono del ronazare degli insetti è giallo e ha sapore di fango, di acqua stagnante e di torba, come quando si cammina a piedi scalzi dove le zolle sono imbibite d’acqua e senti il freddo fino alle caviglie, ma le libellule, sanno di neve e ne hanno lo stesso odore, fresco, sorridente. Sa di vita irrefrenabile, di conforto nella continuità delle cose, il suono degli insetti.

Il suono delle mele che maturano sa di ruggine e ha il colore nero dei merli e lo scorrere dei torrenti nelle forre; l’aria è ruggine e miele, quando le mele maturano ed è fredda e gronda di rugiada e di scarpe pesanti che scivolano sul fango ed un rotolare rovinoso a valle. C’è sempre un gran tonfo quando le mele maturano, mica per niente.

Il suono della luce che gioca con la pioggia o delle dita, dei palmi delle mani che giocano con l’erba o delle stelle, che sorridono o piangono sempre in silenzio; e poi l’aria ferma che profuma di nuovo quando le cavallette ed i grilli si asciugano le ali e ritornano a suonare.

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Stofattodellaconfusionedeisensi,no?

14 pensieri su “Stofattodellaconfusionedeisensi,no?

    1. i pensieri sono i colori del Mondo. Adesso per te è azzurro, ma magari se guardi un cielo azzurro (tanto per fare l’esempio più originale) pensi che è un momento viola e che vorresti dormirici un po’, su quel momento.

  1. gelsobianco ha detto:

    che suono hanno i tuoi pensieri!
    hanno il suono delle note della musica che amo.
    questo è il mio “commento” a caldo…
    un inchino.
    gb

    1. gelsobianco ha detto:

      i tuoi pensieri hanno tutti i colori dell’arcobaleno!
      i tuoi pensieri sono a cavallo dell’arcobaleno e giocano insieme a te.
      si fermano a dondolare e, poi, vengono da te presi e messi in un tuo post e…
      continuano a risplendere della luce di tutti i colori, hanno il tuo profumo inconfondibile, che è la somma di tutti gli odori della natura in cui tu ti lasci scivolare, hanno il suono delle risate e delle lacrime e… sorridono.

      tutto molto bello questo tuo scritto profondo.
      le ultime tre righe (la chiusa)… uno di quei piccoli gioielli in filigrana con l’intreccio di sottilissimi fili d’oro e d’argento.

      1. Gelso, forse tu non lo sai, ma non son brava a rispondere ai complimenti, specie se sono come questi che tu scrivi, che già di loro son belli da leggere, figuriamoci poi se penso che sono per me! Grazie!

  2. Leggendoti per la prima volta, mi viene il sospetto che ci sia una comune base di sinestesia nel tuo modo di sentire e quindi di scrivere.
    Nel senso che talvolta il nostro cervello sa associare certi suoni a ben determinati colori, certi pensieri a specifici profumi. Voglio dire che c’è un modo di sentire amplificato dove i pensieri sono un universo colorato e le sensazioni tutte sono associabili a musica, profumi, odori, colori, stati d’animo .

    Siamo diapason insomma e certe persone, meglio di altre, sanno espimere tutto questo patrimonio in una scrittura meravigliosa ed intrigante, semplicemente prestando ascolto al proprio abisso. Al proprio irriducibile nucleo esistenziale.

    1. C’ho l’abisso oscuro e profondo, allora! Ma è questo il motivo per il quale trovo interessantissimo buttarmici dentro, perlomeno così mi risulta. E se non ne dicessi, forse perderei qualcosa; o forse dirne me ne fa perdere una parte, ma non importa, perchè la curiosità e la necessità di capire è un’esigenza imprescindibile, anche se non avrò risposte. Se poi tutto questo dire mi porta a sentire parole come le tue, allora questo modo di cercare mi va bene senz’altro, a prescindere. 😉

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