Delsonnoedelsognodiadessoedelsonnoedelsognodiallora

Il sonno respinto dagli occhi perchè c’erano ore da giocare mi ha lasciata; adesso che lo cerco quando le ore dell’alba mi chiamano e mi agitano ventagli tiepidi dietro la nuca smuovendo i capelli, e ne sento il profumo di aria nuova, facendomi girare per guardare oltre il vetro la rappresentazione delle meraviglie, il sonno è lì che mi porta.

Non so più dormire con il desiderio di continuare a giocare. Sarà la vecchitudine?

Mi addormento con il desiderio di dormire e di continuare a sognare, quasi che quell’altro mondo blu e indaco avesse preso il sopravvento, non mi ricordo come, quando è accaduto. E’ un mondo di Silenzio e molto bello.

Mi lusinga e raccoglie i battiti e poi li culla, quasi che il sonno blu e profondo mi guidasse anche di giorno e mi facesse attraversare le vie notturne mentre vivo sotto il sole alto, con il selciato bagnato di foglie che brilla sotto ai lampioni e la nebbia che chiama in fondo al viale di pioppi.

E’ così nei boschi, è così quasi sempre.

Un tempo era il sole alto che mi chiamava al gioco, adesso sono io che chiamo il sole da un modo d’ombra, che percorro ad occhi chiusi, perchè lo conosco bene, sempre meglio.

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27 pensieri su “Delsonnoedelsognodiadessoedelsonnoedelsognodiallora

    1. Se non lo dormiamo, forse vuol dire che non andava dormito. 🙂 Io non soffro d’insonnia, vorrei chiarire, e non so che cosa sia il non riuscire a dormire, salvo sporadiche occasioni. Parlo dei sonni diversi; di quello che dorme una persona adulta e del sonno di un bambino.Ed in questa diversità, dentro, c’è un mondo, o meglio, molti mondi.

  1. gelsobianco ha detto:

    quanti sogni nel mio sonno, cara sm.

    come puoi ben vedere, io non dormo molto di notte.

    sono stanca ora. poi, forse, tra un’ora, ritornerò da te e ti scriverò…

    il silenzio della notte mi attrae e mi sveglia!
    anche da bambina provavo queste sensazioni.

    a presto con un sorriso vero
    gb

    1. Anch’io amo il silenzio della notte e anche a me capita di svegliarmi con la voglia di scrivere, per poi scrivere e riaddormentarmi. E le sensazioni che lasciano i sogni ancora vivi sono incredibili, spesso inspiegabili, apparentemente assurde, ma belle da vivere, anche se sono forti e angosciose e lasciano la tristezza in gola, non importa; sono in me, sono parte di me e mi spiegano da dove arrivo, da che mondi prendo vita. Per me la notte è bella, ricca, piena di pensieri spesso enormi, immensi, colmi di cose curiose, di domande inimmaginate di giorno.

  2. gelsobianco ha detto:

    adesso potrei scrivere la Divina Commedia.
    beh… non voglio esagerare… una piccolapiccolapiccola commedia.

    ho deciso che lascerò tutto quello che devo scrivere e me ne andrò a letto.
    spero di sognare i colori delle foglie d’autunno.
    quella esplosione di gialli, rossi, ruggine mi ha sempre affascinato… soprattutto quando questo “fuoco” si staglia contro l’azzurro del cielo… con il vento.
    mi piacerebbe tanto anche sognare di essere in barca a vela… con gli spruzzi salati sulla pelle. sempre in sogno vorrei immergermi nel mare scuro e caldo con le stelle che sembrano tanto a me vicine.
    che ne dici, poi, di un uomo con cui valga la pena avere una comunicazione profonda di pelle e di “anima”?
    parlo sempre di sogni… naturalmente.

    a presto, cara.
    gb

  3. Forse i bambini portano nel sonno la loro onnipotenza giocosa, mentre per gli adulti il sonno resta un rifugio, il desiderio, come tu dici, di far coincidere la luce del giorno con la bruma notturna. Quello che a me stupisce dei sogni è la comparsa di persone che ho conosciuto e che non ho evocato nella veglia, nemmeno una settimana prima, come se il sonno fosse uno spazio aperto ai perduti.
    A parte questo, il tuo pensiero è espresso in modo avvincente.
    🙂

    1. Il sonno è l’alleato per eccellenza della consapevolezza, secondo me e mi affascina immensamente questa parte così difficilmente comprensibile del mio essere. E intuitivamente ho come la sensazione spesso che le risposte che cerco si trovino tutte lì, in uno di quei tanti mondi che vivo mentre non sono presente. Cosa darei per riportarmeli appresso quando ritorno, tu non lo puoi immaginare!! Sarà perchè per me tutto questo risulta estremamente avvincente, che forse appare avvincente il modo in cui ne scrivo… forse. 🙂

  4. Anche io ne sono convinto. Chi ha una certa considerazione dei propri sogni alla fine si ritrova a scriverne frammenti, brevi sequenze, pezzetti sparsi , ma sempre come inseguendo quella cifra onirica, facendone il proprio paradigma, la propria stella polare.
    Ciò che ci si ritrova a fare è tentare di ricrearne sulla pagina scritta (quasi sempre senza riuscirvi) la stessa magnetica profondità.
    Il coinvolgimento che si prova nel sogno, il linguaggio allusivo e immaginifico alla fine diventano lo stilema che si vorrebbe seguire per riuscire a scrivere con incisività perfino le proprie emozioni.
    .
    Tendiamo cioè ad usare la parola per evocare la potenza magica del sogno. E questo “passa”.
    .
    Nel senso che chi si ritrova a leggere percepisce un “quid”, un sovrappiù, un suono particolare che emette la scrittura di chi crede e vive e frequenta spesso i sogni e il loro abisso.
    Che dire allora dei brani che mi sono scritto in testa nel dormiveglia che precede il sonno o in quello stato particolare di quando ci si risveglia in piena notte senza una ragione apparente e nella nostra mente prende forma un racconto, un brano, una storia figlia di quel sogno appena sognato?
    .
    E il dolore che si prova la mattina nel non riuscire più ad evocare ciò che la notte ci era sembrato meraviglioso? Credo di aver scritto cose assolutamente notevoli al buio, disteso a letto, a seguire mentalmente ciò che il cervello (una parte di esso) proiettava e che l’altra parte tentava di “scrivere”.

    1. gelsobianco ha detto:

      “Credo di aver scritto cose assolutamente notevoli al buio, disteso a letto, a seguire mentalmente ciò che il cervello (una parte di esso) proiettava e che l’altra parte tentava di “scrivere”.”
      cklimt scrive.
      anche io ho “scritto” qualcosa di molto notevole al buio… solo al buio.
      purtroppo!
      gb

  5. gelsobianco ha detto:

    nei sogni parla il nostro inconscio.
    ascoltiamolo!
    gb
    “Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri.”
    Oscar Wilde
    io amo troppo Wilde!

  6. gelsobianco ha detto:

    hai ragione, sm! non volevo mettere una frase come monito. non è nel mio modo di essere.

    io leggo Wilde e…
    la prima opera che ho tradotto dall’inglese era di Wilde!
    da allora è nato un amore.
    gb

      1. gelsobianco ha detto:

        no. la frase era mia ed, in realtà, rileggendola, poteva sembrare proprio un moniito.
        a me, però, non piace indicare qualcosa come monito.
        non so che cosa mi sia successo… 😉
        Wilde sferzava con la sua ironia…anche se vi era molta poesia in lui.
        gb

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