Leverdiinvidiealtruiimifannopensareall’inutiledimenarsinell’acquasporcadiunapozzanghera

Galleggiare sulle passioni (o patemi reciproci) altrui, perchè sai che non potranno mai essere le tue, perchè le tue sai benissimo dove ti portano, adesso, lontanissimo, è come vedere il brulicare del mondo dall’alto, attraverso un vetro di cristallo, molto spesso, infrangibile… non ti tocca, ne sei fuori e su quel vetro ti ci puoi sdraiare sopra e dormire, volendo.

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18 pensieri su “Leverdiinvidiealtruiimifannopensareall’inutiledimenarsinell’acquasporcadiunapozzanghera

    1. no, si può essere esterni ai patemi che per noi sono altro, ovvero, qualche cosa che non riusciamo a capire, a sentire, a empatizzare. Può accadere, perchè la vita ci impermeabilizza rispetto a ciò che di volta in volta per noi assume significato di contorno, scostandosi dal nostro centro. Se non fosse così, allora tutto sarebbe troppo, non potremmo vivere serenamente, non potremmo sopportare le pressioni del mondo.

    2. gelsobianco ha detto:

      …soprattutto non ce la potremmo proprio fare a reggere tutte le pressioni del mondo.
      cadremmo sotto il peso.
      gb

  1. gelsobianco ha detto:

    la difficoltà è nel “realizzare” ciò che è di contorno a noi.. anche di volta in volta…
    io incontro sempre questa difficoltà.
    io ho grandi limiti.

    tu come fai?

    gb

    1. Non lo so, gelso. In confidenza io non ho ancora combinato una benemerita se devo fare un bilancio sincero e non sono un buon esempio da seguire così come non lo sono le pecore del grande gregge di cui facciamo parte. E’ necessario prestare estrema attenzione alle cose del mondo ed è necessario non emulare, non imitare, ma reimparare a pensare, che porcaccialamiseria, mica siamo cerebroesenti!! Ce l’abbiamo tutti un cervello e dicno che funziona, quindi usiamolo, no? Io dove stò stò e come stò stò… nel senso che provo a vivere senza raccontarmi palle ed essendo abituata a raccontarmele perchè è così’ che mi hanno educata, credimi, non è per niente facile. Ma ci sto lavorando, questo mi fa sentire un po’ meno cretina e un po’ meno pecora. Non è molto, lo so, ma è già qualcosa.

  2. gelsobianco ha detto:

    so che non è per niente facile.
    lo so bene.
    io non sono stata abituata del tutto a raccontarmi palle, ma, inevitabilmente, qualcuna me la racconto.
    riconosco però il momento in cui sto tenendo questo grave e sbagliato comportamento.
    ci provo almeno.
    con grande umiltà e pazienza.
    un lavoro massacrante.

    comunque così… ci sono due pecore in meno in giro. 😉

  3. siamo spettatori delle vite altrui e altri sono spettatori della nostra

    ci sarebbe da riflettere sul successo che hanno diverse trasmissioni quali i reality, in cui si fanno vedere le quotidianità delle persone

    perchè abbiamo bisogno di vedere coem gli altri vivono?

    1. i reality non ci fanno vedere come vivono le altre persone, ma ci fanno vedere come TUTTI DEVONO essere e quindi pensare e quindi non pensare. Io non guardo come gli altri vivono, ma guardo la VITA, e mi piace di più pensarci per i fatti miei. Perchè imparare dalla Vita appaga molto di più che imparare dai reality. Odio quel genere di tv. La detesto, perchè omologa il pensiero e lo rende niente.

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