Hopersolechiavichenonavevomaitrovato

Sto cercando le chiavi. Nessuno le ha mai viste, nessuno le ha mai trovate, dicono. Secondo me non è vero; qualcuno le ha trovate, le ha usate e poi le ha lasciate in giro, da qualche parte. E lo si sa che una chiave senza serratura, o una serratura senza chiave non servono a niente. Ma intanto sto cercando le chiavi, perchè se poi le trovo ne faccio un mazzo e ci appendo un portachiavi rosso, leggero, perchè loro saranno molte ed almeno il portachiavi dovrà pesare poco. Poi cercherò le serrature e di volta in volta proverò le chiavi che ho trovato. Può darsi che nessuna vada bene; può darsi che forse una aprirà la serratura e così potrò entrare e capire e certamente trovare altre serrature e forse altre chiavi. Dovrò tornare indietro e riprovare le nuove chiavi sulle serrature che non ho potuto aprire, dovrò cercare ancora e ancora. Ci sarà molta ruggine e molta polvere da levare, ci saranno serrature ostinate, incrostate di vecchiume, di muffe e umidi e disgustosi odori, ma fa niente; dietro magari c’è del bello e certamente ci sarà del nuovo per me. O magari no, magari ci trovo la Morte, dietro, ma pazienza. Quella da qualche parte mi aspetta comunque. La saluterò con un inchino e anche se mi tremeranno le ginocchia, la seguirò, che non è che si possa discutere molto, mi pare. Ci saranno anche dei soldati davanti alle porte da aprire, delle corazze dure e delle barriere invalicabili, perchè protette da cunei ottusi e da cancelli altissimi che termineranno in lance appuntite, ma fa niente, mi porterò l’occorrente che a volte si misura nella capacità di rendersi invisibili e insignificanti, come fanno gli insetti che si infilano negli anfratti meno in vista e entrano dappertutto. Sono meravigliosi gli insetti. Ci sono moltissime cose meravigliose che noi con il nostro corpo non riusciamo a vedere. Dovrò fare l’insetto e stare attenta a non farmi schiacciare da qualche improvvido piede cieco. Ci sarà moltissimo lavoro da fare, con sta storia che non trovo le chiavi.

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Hopersolechiavichenonavevomaitrovato

19 pensieri su “Hopersolechiavichenonavevomaitrovato

    1. già, o meglio, muoversi sapendo esattamente che cosa ci aspetta, perchè abbiamo sto difetto noi umani di pensare sempre al dopo, di prevedere, anche se il più delle volte non ci si azzecca… ma a volte sì, che siamo calcolatori, miseri noi! E se non ci si azzecca, anche se ci trovo madama Morte dietro a una di quelle porte, fa niente, che lo stupore mica è una brutta sensazione, nel bene e nel male. Meglio sarebbe stupirsi nel bene, ma ciò è cosa scontata… nemmeno dovevo scriverla,a far bene, ma mi piace esser prolissa oggi.

  1. Che tu abbia perso le chiavi non lo credo. Non sei persona distratta nè tantomeno sbadata.Piuttosto si potrebbe dire che ti sei accorta che le serrature da aprire sono molte di più di quelle di una casa.
    E allora serve un portachiavi leggero per portarle e rosso come la passione.
    Ma come intuisci tu non tutte le porte hanno serrature. Per passare oltre occorre mutarsi in insetto, serpe, formica. Il nostro viaggio per essere viaggio richiede a noi di mutare aspetto, di lasciare corazze, di abbandonare altezze e forme che ritenevamo nostre. E probabilmente porte e serrature e chiavi non sono altro che altri nomi per la nostra sete di conoscere e cambiare.

    1. Grazie! 🙂 E’ un augurio bellissimo, ma sa troppo di speranzoso. Magari diciamo che ci provo sapendo di poterci anche non riuscire… e per il momento mi limito a questo senza star troppo ferma, ecco.

  2. Il guaio dei piedi è che sono tutti ciechi. Ma le tue trasfigurazioni mi hanno portato a volare voli attraverso i mille angoli degli occhi composti della mosca. Grazie.

    1. Eh no, non è una nuova via; è la via di sempre che non si vede sempre; ma quando la si vede non si può mica far finta di niente! Occorre percorrerla, costi quel che costi e chissenefrega di quel che lungo la via si trova! Ci penserò a tempo debito. 😉

  3. gelsobianco ha detto:

    non restare immobili e sforzarsi di non chiedersi che cosa si incontrerà, di non averne timore.
    stupore sì, timore no.
    affrontare ciò che avverrà per imparare a saperlo fare.
    muoversi in tutti i modi, anche lasciando le nostre “corazze” che sembrano proteggerci, mentre, semplicemente, gravano su di noi, “corazze” che noi ci siamo costruiti per non entrare dappertutto…
    e più siamo intelligenti e più queste “corazze” sono forti, costruite bene razionalmente e… più difficili da abbattere.

    ciò che ha scritto parolesenzasuono è giusto secondo me, molto giusto.

    anche io metterei un un portachiavi rosso.
    rosso… perchè mi riporta alla mente il cuore.

    razionalmente, emotivamente ed… istintivamente.
    gb

  4. Io qualche chiave l’avevo trovata, giuro; ma poi ho capito che sono infinite e che quindi non potrò mai aprire tutte le porte. Però sono molto curioso e vado avanti lo stesso, almeno fin dove posso arrivare.

    1. Sono tante, eh? Ok, fa ninete, pure io sono curiosa, moltissimo. Se un portachiavi non basta, mi organizzo con quanti ne servono, poi faccio una mappa e scrivo dove lascio i vari mazzi di chiavi in giro per il mondo; così magari qualcuno avrà la vita più facile e scoprirà quello che ancora non so. Pure io vorrei andare fin dove posso, pure io… 🙂

    1. Ci ho pensato, ma son serrature sbifide! Non ce la si fa col passepartout, non ce la si fa! Manco la fiamma ossidrica o il piede di porco. Ci vuole la chiave, c’è niente da fare.
      PS Grazie!

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