L’inquietudine rasserenante dei post inquieti

Non mi so mai decidere se scrivere e pubblicare quando sono inquieta, (perchè magari la vita si fa parecchio difficile a momenti), oppure se postare solo quando sono abbastanza serena e tranquilla per valutare e calibrare bene parole e ragionamenti.

Alla fine posto comunque, che io sia inquieta o meno, perchè se sono inquieta mi serve per rasserenarmi e se sono serena per rassicurarmi sul fatto che sono serena.

Questo è uno di quei post dettati da un momento inquieto, per la cronaca, e sto cercando di capire se mi sto rasserenando… ma non so, non credo. Per ora sto come una mosca in una tela di ragno, un ragno grosso e brutto come la fame più nera, più o meno, e sto cercando il mio coltellino svizzero per tagliare le corde!

Non l’ho ancora trovato… troppe tasche, cazzo!

Annunci
L’inquietudine rasserenante dei post inquieti

34 pensieri su “L’inquietudine rasserenante dei post inquieti

    1. E’ una roba che, come la maggior parte della gente, di se stessa non sa un benemerito, ma fa il suo con una potenza efficentissima, comunque. E questo è inquietante; si divide per meiosi e si moltiplica come una colonia batterica… poi si debella da sola portandosi ad uno stato latente; dev’essere così, perchè io in tutta franchezza non ho mai trovato antidoto.

    1. non è un attacco acuto. Non scriverei mai un post così blando per un attacco acuto. E’ solo una sensazione dovuta ad un problema vero e serissimo, di quelli che vanno risolti per principio, per una questione etica e di giustizia. Un gran casino, insomma. Che mi buca un po’ lo stomaco, ma anche il fegato, mi pare… o forse quello s’ingrossa e basta. E gestisco postando, e postando e postando. A discapito di chi legge, ovviamente. Ma mi hanno detto che non ci si deve scusare, MAI! come nella vechissima pubblicità del Denim che cito perchè io solo quelle pubblicità lì conosco, che di quelle nuove non ne so nulla e mi spiace se faccio commenti fuori tempo.

      1. Perché c’è un tempo prestabilito? Sai, si dice che lì fuori c’è una cosa chiamata vita. Sa di pesce avariato a volte, ma la mensa passa solo questo.
        Continuo a non capire e per risponderti dovrei almeno leggerti la mano. Ma anche se lo facessi i tuoi problemi non sparirebbero. Prova con l’aglio sulla porta.

        1. Mi conforta molto il tuo interessamento, che mi par sincero. In realtà, vedi, i miei problemi potrebbe risolverli solo il buon senso, il fatto che a volte si possa debellare la stupidità, i pregiudizi e anche una buona dose di stupidità mista a cattiveria gratuita.Se questo fosse possibile, allora risolverei i miei problemi. Ma lo trovo improbabile, quindi la soluzione dei mie problemi sta nel riuscire a barcamenarmi come posso in una condizione tale. E non è rilassante, ti assicuro. Non impossibile, ma nemmeno rilassante. Tuttavia sono anni che mi giostro e non soccomberò certo per un momento di stanchezza. Io mi rigenero, sempre e dovrebbero averlo capito oramai. Ma si sa che la stupidità fatica a comprendere, quindi…

            1. se gli stupidi sono debellabili,allora è superabile, altrimenti mi sa che no, non lo è. Ma pazienza. L’hai detto tu, la vita sa anche di pesce avariato; bisogna solo imparare a frenare i conati di vomito.

                  1. Perché non è vero. Ma magari per un secondo hai provato la sensazione di qualcosa di “insuperabile”. Giusto per ristabilire le proporzioni della tua percezione di puzza di pesce.

                    1. non mi conosci, non sai molto di me… quella sensazione la conosco. però comprendo la tattica, il senso. devo scappare. domani se ti va… mi interessa questa questione.

                    2. gelsobianco ha detto:

                      “Giusto per ristabilire le proporzioni della tua percezione di puzza di pesce”
                      ti sei comportato in maniera decisamente intelligente, Roberto.
                      guarda che io sono molto sincera.
                      mi è piaciuta la tua “mossa”.
                      veramente.
                      gb

  1. Francesco Vitellini ha detto:

    L’inquietudine è una compagna fedele di ogni animo che abbia una pur minima sensibilità. Nel tuo caso mi pare di capire che si tratti di qualcosa che implichi una valutazione morale (correggimi se sbaglio). Il fatto che tu condivida questo stato d’animo è positivo, secondo me, ed anche utile sul sentiero verso la serenità. Questo post parrebbe quasi una cassa di risonanza per il tuo pensiero non esposto ma accennato nelle sue caratteristiche essenziali.
    Quello che raccomando io in questi casi è valutare la cosa dandole la GIUSTA importanza, né troppa, né troppo poca. in fondo si può esagerare in entrambe le direzioni. Quello che conta è non dare alla cosa il potere di condizionare e, di conseguenza, determinare le tue scelte.

    Un’ultima cosa (e prendila con le pinze, ti prego):
    Non corteggiare il dolore… forgia catene da cui è maledettamente difficile liberarsi.

    1. NOn lo farò, perchè so che quest’ultima cosa che hai detto è reale. Nessuno ha mai fatto un’analisi tanto attenta di una cosa che ho scritto. Mi hai spiazzata un po’ e allo stesso tempo mi ha fatto piacere tanta attenzione. Dovrò rifletterci, ma credo che chi consiglia una condizione di equilibrio non può che aver dato il consiglio giusto. 🙂

      1. gelsobianco ha detto:

        tu meriti la massima attenzione da parte di tutti, sm.
        certo.
        il modo migliore da adottare è una condizione di equilibrio.
        non è facile, ma lì bisogna tendere.
        un sorriso
        gb

      2. Francesco Vitellini ha detto:

        Mi fa piacere che la mia opinione ti spinga a riflettere. In fondo è questo il proposito di un commento, no? E mi sembra che tu, in ogni caso, sia già una persona predisposta alla riflessione, magari dopo un iniziale momento di sbotto, che ci sta tutto.

        Quanto all’analisi, è il risultato di un processo che ho compiuto su me stesso in questi ultimi anni. Ho semplicemente imparato che se si presta attenzione alle cose giuste, quelle essenziali, difficilmente si sbaglia a valutare una persona/frase/situazione.
        Giustamente parli di equilibrio, che è la cosa fondamentale per essere sereni. Se non c’è quello è molto facile farsi prendere da entusiasmi che espongono la persona al rischio di delusioni (solitamente le aspettative che ci si crea si fondano su impressioni personali che, spessissimo, vengono disattese) oppure, dal lato opposto, non si colgono le cose che possono farci stare bene.

        1. Ma saper distinguere non è mica una cosa semplice. Capire quali sono le cose “giuste” ed “essenziali” mica è na robetta da niente, specie se consideriamo i conivolgimenti emotivi fuorvianti, che sono presenti sempre, c’è niente da fare. 😦 Ci si può riflettere in eterno, ma imparare a distinguere, non è una passeggiata, nemmeno se ci si dedica all’analisi di se stessi e del Mondo per tutta la vita.

              1. Francesco Vitellini ha detto:

                Proprio per questo è la via per avere i risultati migliori.
                Se riesci a valutare quello che ti aspetti da una persona/situazione con occhio critico e oggettivo allora è difficile che tu abbia delusioni, per esempio.

                1. Delusioni… le delusioni non esistono più 🙂 Esistono solo le aspettative; se poi vengoo deluse, lo si era già messo in conto prima. E non succede mica niente, se non che si è vista altra vita.

    2. gelsobianco ha detto:

      “Non corteggiare il dolore… forgia catene da cui è maledettamente difficile liberarsi.”
      come è vero e come è facile corteggiare il dolore.
      è un atteggiamento estremamente comune… purtroppo.
      mi è piaciuta molto la tua analisi, Francesco Vitellini.
      🙂
      gb

      1. Francesco Vitellini ha detto:

        Ti ringrazio per averla letta ed apprezzata 🙂
        Ovviamente sentiti libera/o di esprimere anche critiche, se e quando dovessi trovare un mio post o commento che non ti convincono.

  2. gelsobianco ha detto:

    dove trovare un tuo post, Francesco Vitellini?
    io clicco, ma non mi appare nulla!
    un sorriso
    gelsobianco

    buona notte alla padrena di casa e a tutti gli altri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...