Il segreto per essere felici è sperare di essere immortali

Il compito primo è quello di salvare il sogno. Il compito primo è quello di costruire con immaginazione, perchè se non si parte dal sogno non c’è costruzione, non c’è progetto, non c’è futuro, non c’è speranza. E allora si parte e si immagina il paradiso, suppongo, perchè quello è il sogno di tutti, quello il luogo per eccellenza dove il dolore, il male lascerebbero il posto a… boh… al paradiso stesso, suppongo.

E allora, se tutti sognano il paradiso nessuno PENSA alla realtà. Nessuno guarda le cose del Mondo per quelle che sono, perchè tutti immaginano e sognano e sperano che ciò che immaginano e sognano si realizzi e prenda il posto della loro realtà quotidiana.

Stanno tutti lì con la testa a svolazzare con il loro angioletti paffuti da una nuvoletta all’altra ed è bello, perchè sperare è molto più comodo che fare lo sforzo di pensare a che cosa veramente può rendere il mondo migliore, più vivibile e quindi ognuno più felice. Questo costa una fatica immane e ce ne dispensa la speranza che ci pensi qualcun altro per noi, magari addirittura un dio.

Intanto altri che dei non sono, magari gli stessi che hanno insegnato l’idea di paradiso alle masse e l’idea di speranza e d’immortalità, pensano eccome, e lo fanno con le loro teste, senza farsi insegnare da nessuno.

Costruiscono altri sogni per poterli vendere al mondo che aspetta il paradiso; e chi è abituato a sognare fin da piccolo, si sa, trova nel prodotto “sogno concreto, fatto di cose” ciò a cui è più abituato a pensare, e lo vuole, e farebbe di tutto per averlo, per mettere distanza fra la reale percezione che il corpo gli dà della realtà delle cose ed il sogno immaginato e sognato.
Ma i sogni, gli hanno insegnato, hanno un prezzo; un prezzo in denaro.

Quindi paga e per pagare cerca denaro e soldi, in modo da poter realizzare il sogno, quello del proprio paradiso personale, fatto di cose gradevoli, piacevoli, che qualcuno gli ha costruito nel reale isegnadogli che cosa è bello e buono e che cosa invece è da sfigati!

Lui cerca le cose fighe, mica l’ordinario accontentarsi del niente, perchè le cose fighe fanno da anestetico per il corpo, fanno da anestetico per la mente e così non si rende conto dell’unutilità del suo personalissimio vivere, non si rende conto che non sa più pensare, che sta pensando con i pensieri che altri hanno costruito perchè fosse un burattino comodo e mansueto.

Allora il sogno diventa esterno a se stessi, diventa un’entità da inseguire, il fine ultimo e preconfezionato da altri per noi stessi. E se non si può avere il paradiso mentre si spera di averlo nell’aldilà, allora si cerca il sogno qui sulla terra; ed il sogno ci è stato insegnato che è il benessere, il lusso, gli oggetti tecnologici o meno, le cose di valore. Questo ci può rendere felici in attesa del paradiso dopo la morte; così ci hanno insegnato a pensare, a sperare.

Ma…per raggiungere questo sogno ci vuole il denaro s’è detto, e allora si vive per il lavoro che permette di guadagnare denaro, perchè solo se hai quello puoi sperare di poter inseguire il sogno.

Si diventa produttori di sogni che vivono per consumare sogni.

E per avere denaro e rimanere nel giusto ed onesti e guadagnarsi l’immortalità nell’aldilà e la felicità in terra, si deve lavorare moltissimo, perchè il sogno altrimenti appare sempre più al di sopra della portata di chi lo fa; eppure sarà sempre così, perchè non si guadagnerà mai abbastanza per avere tutto quello che ci è stato detto è necessario avere per essere felici.

Ma non bisogna mai perdere la speranza di poterlo raggiungere, mai! Bisogna sperare e lavorare, lavorare moltissimo per prepararsi a raggiungerlo.

Ed il lavoro prende il posto del sogno e di sè stessi, perchè il denaro è il fine di tutto, non la Persona; il denaro è ciò che muove chi sogna il paradiso in terra. Ci si alza al mattino per produrre denaro e per consumare denaro, mica per vivere, mica per guardare e godere del Mondo e della gente.

E non ci si immagina nemmeno di potersi rendere conto di essere ognuno da soli nell’inseguire il proprio personalissimo sogno. Ci è stato insegnato a pensare che da soli è meglio, perchè si è più efficenti, più produttivi e si può spendere denaro un po’ come pare a chi sogna, si può spendere sognando per i fatti propri. Il sogno di danaro è personale, strettamente personale, così come il sogno di immortalità dopo la Morte.

E intanto il tempo passa e si continua a invecchiare e a morire, anche se si fa di tutto per fingere che non è così, anche se si fa di tutto per rendere la speranza di poter raggiungere il sogno prima che sia troppo tardi, prima di essere troppo vecchi o troppo morti.

Ci si maschera modificando il corpo, tagliandolo, stirandolo, risucchiandolo, sostituendone le parti, violentandolo in cerca dell’immortalità che ci è stata prospettata da chi sa benissimo che la speranza di vivere per sempre è un affare colossale.

Perchè la Morte non è contemplata, la fine non esiste, non può esistere dove non si è mai raggiunto l’obiettivo, senza aver mai accumulato abbastanza denaro per realizzare il sogno.Si mantiene il valore della Vita in eterno, a costi altissimi e disumani, pur di fingere che la Morte non è assolutamente ciò che di più naturale e liberatorio può esserci per chi ha compiuto il suo ciclo nel Mondo. La Morte è la nemica, va rifiutata, sempre.

Eppure sono millenni che in tutto il mondo l’uomo muore, ma questo è meglio non dirlo, è meglio tenerlo nascosto, perchè la Morte è brutta da vedere e rovina i sogni di chi ancora sta accumulando denaro e fa comodo a chi vende insegnando a sperare; la Morte non va pensata per niente perchè è troppo reale, troppo definitiva e va oltre ogni speranza, la Morte. Vanifica la costruzione di sogni a lungo termine ed è contraria alla logica dell’affare colossale.

E’ meglio fingere che in fin dei conti non è nulla di grave, perchè tanto, se il morto non ha realizzato il suo sogno sulla Terra,si ha la speranza che certamente lo farà in paradiso e intanto ci si può consolare e provare almeno noi, a realizzare il nostro sogno di felicità sulla terra.

E si è certi che se non si ha il tempo per andare ad un funerale, o in ospedale a trovare un moribondo, ad esempio, perchè è una cosa triste ed inutile, visto che è improduttiva, il morto capirà, perchè lui sta già in paradiso, ma noi dobbiamo lavorare per realizzare il nostro sogno in terra, perchè siamo ancora vivi e abbiamo bisogno di denaro.

Abbiamo bisogno di coltivare molte speranze e di accumulare molti soldi per essere vivi, per avere tutte le cose che ci rendono felici, comopresa la certezza che la Morte non esiste.

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Il segreto per essere felici è sperare di essere immortali

54 pensieri su “Il segreto per essere felici è sperare di essere immortali

  1. minima!
    Stiamo diventando trooooooooooooooppo seri…
    eccheccavolo!
    (io il sogno ce l’ho!
    voglio…pubblicare con Einaudiiiiiiiiiiii! A loro grande richiesta!
    ma si sa…
    iSogniSonDesideriDiFelicitàààààààààà!!!!!) (notine in sottofondo…)
    😉

    (
    (io il sogno ce l’ho! Voglio …publicare con Einudi!

  2. gelsobianco ha detto:

    mi piace molto quello che hai scritto.
    pesante?
    non direi.
    pregno di significati profondi.
    con una dose di “ironia”…
    brava!
    GB

      1. no, non scusarti per i refusi. Un tempo avevo un correttore personale che mi correggeva i post dopo che li avevo pubblicati. Una bellissima persona. Seria, mica come me. Mi manca moltissimo; sono troppo responsabilizzata adesso. Quindi non scusarti per i refusi, che mi fanno nostalgia, nel senso buono. 😛

  3. gelsobianco ha detto:

    lui sì… praticava anche… senza alcun dubbio…
    lui aveva una genialità incredibile!
    tu?
    anche tu sei geniale.
    gb

  4. gelsobianco ha detto:

    guarda che sono molto seria.
    tu hai la genialità di chi non è mai soddisfatto di se stesso.
    vuoi mettere?
    un sorriso
    gb

        1. ok, io mi adeguo alla tua allettante visione delle cose; però mi riservo di avere serissimi dubbi a tal proprosito, fondati su motivazioni oggettive e coerenti che ci metterei una vita ad elencare e, visto che non è sano annoiare la gente, ti risparmio.

  5. gelsobianco ha detto:

    ci sono persone che sono troppo soddisfatte di se stesse e… divengono insopportabili.
    nremalmente non brillano di una vera luce propria!
    insomma normalmente non hanno molta intelligenza!
    😉
    gb

    1. vuoi dire che più mi sento sfigata e più brillo, gelso? 😀 Allora sono a posto; mi sento di poter illuminare una metropoli, il più delle volte! 😀
      Sei troppo buona, davvero. 🙂

  6. gelsobianco ha detto:

    no.
    io non sono troppo buona.
    anzi… cattivissimma 😉
    tu cambi… ti evolvi… in te ci sono i semi di una possibile “genialità”…
    gb

    1. aaaah eccooo! meno male che hai un po’ ridimensionato andando sul possibilistico e togliendo di mezzo le certezze inconfutabili. Mi sento un po’ più a casa, adesso. Seppure forse dovremmo parlare di un argomento che mi sta un po’ più vicino, che perlomeno mi sfiori un po’.. che ne sò, la goffaggine, ad esempio. 😀

        1. questa tua affermazione si rifà all’ultimo post: le verità sono tante quante sono le visioni che i singoli hanno delle cose del Mondo. ma in realtà bisogna farci attenzione, perchè in fin dei conti la verità vera è una sola. 😛 Solo che io non so qual’è. 😦

  7. gelsobianco ha detto:

    io da te non mi annoio.
    leggo sempre con gusto ciò che scrivi.
    altrove… non è così.
    perchè?
    io conosco la risposta!
    😉
    gb

  8. gelsobianco ha detto:

    è così.
    devo però riconoscere che tu sei qualcosa di “speciale”.
    io accolgo in me la tua “specialità” e me la godo…
    gb

    1. sai gelso, io penso che tu dovresti conoscermi per capire… e non mi conosci davvero. questo è un luogo che può creare illusioni che vanno ben oltre alla realtà delle cose. Non responsabilizzarmi troppo, che poi mi tocca deluderti, eh?!

      1. gelsobianco ha detto:

        e lascia perdere sempre questo tuo deludere!
        se avverrà… avverrà!
        non vi è problema, sm.
        un sorriso speciale
        gb

        1. no, io te lo devo dire, giusto perchè tu sappia e perchè poi io mi deresponsabilizzo prima di essermi responsabilizzata troppo ecc eccc.. 😀 😀
          Se non c’è problema, ok, allora non c’è problema. 😛

  9. gelsobianco ha detto:

    poi… anche io ho le mie stranezze che mi rendono una “diversa”… una “diversa speciale”… a cui piace il giocare, il non prendersi troppo sul serio… 😉
    gb

    1. ecco, questa è una qualità con i fiocchi, mia cara. Prendersi troppo sul serio stronca il meglio che può offrire la vita e io, modestamente, ci riesco benissimo, a stroncarmi il meglio. Poi mi riprendo, però… dopo, una volta stroncato.

  10. gelsobianco ha detto:

    …e sai anche giocare… come me… non sempre.
    talvolta è necessarrio… e tu lo sai bene… come me.
    😉
    gb

  11. gelsobianco ha detto:

    non so, poi, come mi sia accaduto di scrivere “miss”…
    non piace neppure a me!
    talvolta, in noi, giacciono più eternonomi… 😉
    no… non ho bevuto questa sera.
    è la mia natura che sta saltando fuori… qui, da te…
    sogni splendidi, sm
    gb

  12. gelsobianco ha detto:

    eteronomi…
    continuo a dire che non ho bevuto!
    …ed è vero!
    che mi accade?
    mah…
    un sorriso
    gb
    mi sento libera nel tuo blog!
    che meraviglia!

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