Non è il caso di esagerare, con il grigio

Ho seppellito un anello di latta nella neve.
Me lo avevi regalato in primavera e aveva una salamandra incisa sopra.
La salamandra è il simbolo del fuoco, mi avevi detto.
Io ti avevo guardato, forse ti avevo fissato, non ricordo, ma una cosa è certa: io mica avevo capito.
Niente di grave, niente di strano; quando mai io capivo? Quando mai?!
Però presi l’anello e me lo misi al dito, lo rimirai stendendo il braccio e decisi che se quello era il fuoco, non era poi troppo caldo e potevo sopportarlo.E lo tenni.
Oggi però l’ ho sepolta nella neve, la salamandra, perchè se è fuoco, allora la scioglierà senz’altro e la farà sparire in fretta, perchè il bianco si sporca facilmente e porta il grigio in questi cupi giorni e a me, tu lo sai, non piace avere il grigio addosso, non mi piace averlo negli occhi.
C’era l’ombra del campanile e di fianco una albero e sull’albero la cornacchia; anche lei era grigia.
Fosse stata nera ci sarebbe stata anche bene, lì di fianco al campanile, appollaiata sull’albero; tuttavia era grigia e le lanciai un sasso, ma non la presi. Pazienza.
Non si tirano i sassi alle cornacchie, mi dissero.
Fanculo, risposi, quella non è una cornacchia qualunque! Quella è una cornacchia grigia! Ma non capirono… ho il dubbio che loro nemmeno lo vedono, il grigio.
Non c’era cenere, ancora, ma ci sarebbe stata e serviva per ricordare, dicevano. Me la immaginavo spargersi nei ricordi, come fa il pulviscono nelle stanze assolate quando si rifanno i letti, che si alza e si muove e confonde la vista, perchè non si fa seguire, non riesci a seguirlo, esattamente come i ricordi, che poi si perdono, sempre.
Me ne andai e la cornacchia gracchiò e io le mostrai il dito medio.
Era finito il rito, era finito tutto, per qualcuno.
E lei volò via, che era ora.

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Non è il caso di esagerare, con il grigio

19 pensieri su “Non è il caso di esagerare, con il grigio

  1. A me questo razzismo animale non mi va giù. Perché quando c’è da fare il personaggio scomodo tocca sempre alle cornacchie, alle lucertole, alle salamandre, alle mosche ecc. ecc.?? Non poteva essere un cagnaccio rognoso grigio? O un gatto sbilenco grigio? O un orsetto di peluche grigio? He? He? He?

            1. Non è roba per fotografi, quella! E mi spiace molto sia stata una cornacchia a impersonarla, che io le amo, le cornacchie. Però quella era grigia e orènda, non faceva onore alla specie. Aveva pessime intenzioni.

  2. cornacchia a parte (razzismo o no, è animale sgradevole), il grigio non è poi male, soprattutto quello cenere, ma capisco il tuo punto di vista. Brano dal piglio brioso, ml
    PS occhio c’è un pulviscoNo nel testo. 🙂

    1. ml, ti ringrazio di aver individuato il pulviscolo; farò un giro d’ispezione, ma non garantisco di individuarlo. La cornacchia in sè non è un animale sgradevole, ma QUELLA cornacchia grigia lo era, moltissimo sgradevole (non si dice moltissimo sgradevole, lo so, scusami). C’ho sto brio che mi prende quando vado ai funerali, non so com’è.

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