E lui suonava, suonava

E prendeva la sua chitarra, si metteva comodo sul carro vuoto all’ombra del fienile e suonava. Con le galline che spolveravano l’aia, starnazzando di farina che si levava e le serpi a correre nei muri e lui suonava, suonava.

E poi c’era lei, con le calze fin sotto le ginocchia a insaccare le gambe grosse e la gonna a fiori rossi che con il vento un po’ danzava e faceva la ola, da sola, e lui, lui pizzicava e suonava, suonava.

Sul retro l’uomo dal cappello blu e la visiera da capitano si faceva la pedicure alla fontana, fischiettava, sorrideva e un po’ di sbieco con l’unico occhio mirava, infilava le forbici all’alluce e gemeva e intanto lui, di là, suonava, suonava.

Aveva la pipa in bocca, la vecchia, e la pigiava di tabacco forte con l’indice, aggiustandosi con la mano artritica il fazzoletto legato storto in testa, e l’unghia adunca sollevata al mignolo, sdentata dava il tempo schioccato di lingua e  cantava, e intanto lui, suonava, suonava.

Di lato e di lungo la strada correva di staccionata in staccionata, saltava fossi a ponti brevi e scappava al sole lontano, seguita dai passeri e dal fieno fermo a covoni impilati a non finire e a far forme di piramidi sempre più nane e intanto lui, steso a pancia comoda, suonava, e suonava.

Camminava il prete scuro e cupo e nero e dritto come un fuso nel giallo d’inferno d’afa a strascicar le scarpe di pece nella polvere bianca, sollevava file di bottoni a fare il can-can da vespro allegro e scalpitava e giaculava e intanto lui, fermo, suonava, e suonava.

Stava a finir le note a forza di suonare e le melodie si fecero piane e lente e remote e le corde vibrarono appena, lente, fioche e tutti si fermarono seri, pure le serpi nei fori dei muri e le api e le oche ferme come marmi di neve a sentire, e gli occhi attenti ad ascoltare lui, che suonava e poi, lento,finire.

 

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E lui suonava, suonava

36 pensieri su “E lui suonava, suonava

            1. no, no, non ti preoccupare, che io lo so che l’umanità ha già tanto dolore sulle spalle; non sia mai che mi ci metta di mio a incrementare gratuitamente le dosi! Non sia mai…

    1. le virgole posson essere alleate o fugaci impostore come contrabbandiere intruse. Bisogna lasciarle volare dove si posano, che sennò quelle s’incazzano. Son permalose. Sforziamoci, dunque.

  1. si metteva comodo sul carro vuoto all’ombra del fienile………………CLIK
    la gonna a fiori rossi che con il vento un po’ danzava…………………CLIK
    Aveva la pipa in bocca, la vecchia……………………………………………CLIK
    Di lato e di lungo la strada correva di staccionata in staccionata….CLIK
    Camminava il prete scuro e cupo ……………………………………………CLIK
    e le corde vibrarono appena……………………………………………………CLIK
    Che belle foto, brava.

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