Fiuto

Somiglia un po’ a un numero scritto male, che non si sa se è un 3 o un 5 o un 6 e potrebbe essere di tutto. Anche uno zero, se proprio. O una clausola scritta in stile nonsivede infondoinfondo alla copia della delega allegata al momento della stipula del contratto, trascritta e firmata in calce da ambotreleparti, purchè senzienti, ma possibilmente almeno uno dei due miopevedente; e quello sei tu. E’ una sorta di pseudo beffa da sala da bingo, di quelle che sai che ti hanno fregato, che senti proprio che ti è arrivato qualcosa alle spalle mentre tu sorridi ancora ebete stando al gioco, ma non sai in che modo, non sai che angolo di mira dal fondo della sala abbiano preso per riuscire a beccarti in pieno ad altezze mediobasse, diciamo.
Li fiuti, ma non li vedi. E comunque sai che è tardi.
E’ sempre tardi.
Sai solo che la sorpresa sta arrivando, è alle porte, o forse ha già varcato l’uscio. E’ solo una sensazione, di quelle che non so se, ma forse potrebbe, anche se magari sì… ecco, di quelle sensazioni lì. Se ne potrebbero definire i contorni? Delinearne razionalmente le dinamiche? No, perché è solo un’irrazionale, solitamente infallibile, sporca, tremenda sensazione.E ti preoccupa tanto quanto se fosse un’inconfutabile certezza, perchè lo sai perfettamente: si rivelerà quando meno te l’aspetti, in tutta la sua colossale e magnifica maschera ghignante. Sarà così e sarà tremendo. Ti prepari, indossi il giubbotto antiproiettile, tanto ci sei abituata a questo gioco.E ti apposti, aspetti con le spalle al muro.

Annunci
Fiuto

28 pensieri su “Fiuto

  1. oddio, senti…no.
    Io non mi apposto. Ché se mi apposto ci penso troppo… io vado a naso all’aria, a viso scoperto, a sguardo fiero, capelli al vento. E pure le tette (al vento)(no scoperte)
    Poi, quando arriva arriva.
    ma intanto…no?

    1. Hmmmm… dicevano i combattenti di tutte le guerre, che l’orgoglio cattivo e l’imprudenza portano alla fossa molto prima e con probabilità quasi certe. Io mi coltivo le mie scarse probabilità di riuscire a salvarmi la pelle, tenedoci dentro le tette e tutto il resto. NOn è che mi nascondo, semplicemente mi preparo; così per quando arriva, ed è scontato che arriva, mi tengo pronta.

        1. Ok, ok, ma se non ci pensi, potresti rovinarti definitivamente il dopo. E non è vero che non saremo mai pronti; se ci si prepara, poi si è pronti. Magari non pronti come vorremmo, ma sempre comunque più pronti che se non ci fossimo preparati per niente. E non è detto che preparandosi ci si rovini il prima… non è detto.

          1. beh, senti, minimina…
            io vivo continuamente sotto una minaccia che conosco, che so arriverà…è solo questione di tempo…. ancora non ben precisato, ma non molto tempo…

            Sono consapevole della desolazione in cui mi troverò in quel momento e oltre quel momento… Ma è inutile prepararmici. Sarà terribile e non c’è assolutamente niente che io possa fare per prepararmici. NientediNiente

            L’unica cosa è vivere senza pensarci (per quanto posso, ovviamente) e andare avanti… felice.

            1. Vedi, io non ne so molto, ma se una persona ne parla in questo modo, è già pronta. Tu già lo sai, forse non nei dettagli, questo no, ma sei già lì che te lo aspetti. NOn è come andarci incontro ignari. Puoi vivere senza pensarci? Puoi vivere distraendoti dal pensiero, ma è sempre lì, in fin dei conti, sul fondo del corridoio che si percorre.Io parlo di questo, che in fin dei conti è la condizione di chi vive sapendo che la vita è fragile e noi più della vita stessa. E a volte penso che la felicità non è dato averla proprio perchè si è consapevoli. Tutto qui.

              1. certo, minimina…
                possiamo solo rubare e conservare il ricordo di fugaci attimi di felicità.
                Come giustamente dici, la consapevolezza dell’estrema fugacità del tutto ci rende impossibile il perdurare di quel beato stato d’animo.
                Ma questo non significa che la si debba dar vinta… che ci si debba straproteggere dai colpi nascosti. Lo ritengo, oltre tutto, inutile, come dicevo prima.
                La consapevolezza è un’altra cosa. E’ accettazione… è serenità.
                E’ il sorriso del saggio.
                E’ il pensiero che noi, tanto, alla fine…ce la faremo!
                Perché CI FIDIAMO DI NOI.
                Sì?

                    1. Lo so che era una coccola… fanno molto bene le coccole. Mo’ mi concentro em i fido…. mi devo concentrare forte, però. Speriamo che non scoppio. (grazie)

      1. Pan, sei temeraria; potrebbe succedere un nulla che ti fa il solletico, e allora sì, potresti divertirtici, ma potrebbe arrivare anche una secchiata di olio bollente da non sai nemmeno da dove, come si faceva nel Medioevo… che io lo so che ci siamo evoluti da allora, ma mica tutti, mica tanto.

  2. E se fosse solo una sensazione, poi non accade niente? Rimani a vivere con le spalle al muro inutilmente. Capisco la sensazione che hai saputo ben descrivere ma po bisogna decidere come affrontarla e talvolta rimanere in attesa del peggio non è la migliore difesa. E’ giusto preoccuparsi e munirsi di lente di ingrandimento per analizzare anche la clausola nascosta dei contratti che vivendo andiamo stipulando ma barricarsi e non stipularne più non è la soluzione. Con affetto.

    1. Hai detto bene; non è necessario barricarsi, solo munirsi degli accorgimenti necessari. Cammino rasente ai muri, mi metto il giubbotto antiproiettile (anche se serve a poco perchè la parte più vulnerabile in tal senso rimane comunque esposta), valuto e sto all’erta; tutte precauzioni inutili quando il gioco sta già volgendo alla fine. Ma tant’è: ci si allena per il dopo, quando dovendosi leccare le ferite, bisogna avere anche le spalle coperte, perchè lo sappiamo tutti che le mazzate appena arrivano ci rendono deboli e che è necessario porsi in una condizione che ci permetta di risollevarci. I bastardi che fanno capolino come quelli che derubavano i cadaveri sui campi di battaglia o gli avvoltoi che osservano e aspettano l’ora del pasto, sono sempre esistiti. Se non posso difendermi dall’inevitabile, quantomeno cerco di difendermi dall’evitabile.

  3. Non è necessario barricarsi, no.
    E nemmeno stare con le spalle al muro, in attesa.
    La forza e le “difese” vengono dall’agire se proprio è inevitabile…muoversi prima e sarà quello che ha da essere.
    Comunque sia…dell’ago, filo, disinfettante e quant’altro ce ne bisogno…quasi sempre.
    Si cicatrizza tutto e forse nemmeno si vedrà\sentirà più di tanto.

    abbraccione
    .marta

    1. “muoversi prima”, significa mettersi un po’ con le spalle rasente ai muri, o sbaglio? 🙂 Le cicatrici ci sono perchè ci devono essere e si vedono, ma fa niente. Se ci sono cicatrici vuol dire che si è vissuto. Mica è poca roba.

  4. Cuore… quante volte sono stata messa con le spalle al muro, ancor prima di saperlo!
    E spesso, quello/a che ti fa il sorriso senza che gli ridano gli occhi, quasi m’ha destato pena… Ma poi ci ho ripensato. O forse ci ha ripensato l’istinto alla salvezza;
    ho iniziato a rispondere. Ho imparato a difendermi.
    E ho scoperto una cosa, di me; so fare molto male, se voglio.

    Un bacio a te, compagna di Viaggio ❤

    1. A me non fanno pena…a me fanno schifo! Perchè chi ti frega senza aver il coraggio di una lotta leale non merita compassione. Io so che potrei far male, ma che mi frega a me di sporcarmi le mani con la feccia?! Io reagisco solo se devo difendermi, solo se costretta; ma per portarmi a tanto bisogna essere proprio bastardi veri. E visto che per i bastardi non provo pietà, non mi faccio problemi a colpire, ponderatamente, ma colpisco. E poi me ne frego; nel senso che non provo soddisfazione, solo mi difendo.
      Contraccambio il bacio!

        1. Preventivamente? Come dire che attui un metodo preventivo-repressivo? Lo farei anch’io se sapessi di colpire sempre nel segno, ma questo non mi è dato saperlo, ancora, quindi mi limito a risparmiare le energie per quando dovrò metterle in campo all’occorrenza, col senno di poi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...