Preghiera

Mi vorrei far piegare così, come si fa con un fazzoletto di lino leggero, che prima si profuma e poi si piega, con cura, stirandolo un po’ con il palmo delle mani e premendoci appena le dita, purchè le mani siano le tue, purché sia leggero, e bianco e caldo.
E’ così che mi vedevo allontanare quando osservavo il vuoto e le stelle, sospesa nuvola rossa, dopo aver camminato lungo i fili argentati appesi alle vesti di quel vecchio dio annoiato; fili di trame mature, da dove saltavano i cavalli neri, un tempo.
Erano loro il mio sangue: quelli liberi e volanti, anche loro, con me, come me, quando sapevo staccare le foglie con uno sguardo… uno solo.
Mi stavano lunghe le onde d’erba, come i fili di fieno in autunno e mi piaceva piegarmi un po’ con il capo verso il tuo respiro, in direzione del vento e della stella che più mi amava e mi sollevava d’allegria, sia di notte che di giorno, con i profumi del mattino e delle rugiade fresche d’estate.
E fa freddo, qui, fa freddo, tu sai quanto. Però io ti vedo, che mi guardi con gli occhi di lago nero e sospendi suoni e li appendi alle ragnatele d’ambra, con le dita protette da nastri adesivi verdi e fai fremere la pioggia sospesa, creando e donando musica dalle vette gelate.
E non smetti mai di suonare dentro; non hai mai smesso.
Mi faresti un favore? Staccami da questo muro grigio, per cortesia, e colorami, portami di polvere e stendimi d’arcobaleno; fallo per me, ti prego.
E lasciati premere, lasciati, lasciami dire di te!
Ne ho bisogno, ti prego.

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Preghiera

73 pensieri su “Preghiera

  1. fin dalla prima riga avevo capito che era una cosa speciale, tua sempre nello stile, ma non nel contenuto, dolce (se non ti offendi che venga usato questo aggettivo di e con te 😉 )
    grazie, è stato un bel risveglio stamani, e spero venga accolta la tua preghiera, ché forse è il modo per leggerai ancora così dolce, che non mi dispiace… buona giornata a te

    1. E’ vero. E’ stupendo. E’ come sentirsi presi delicatamente per mano… come sentirsi dire:
      “Non aver paura. Va tutto bene.”, anche se niente va bene.

      Grazie per questa (umanissima) preghiera.

  2. Pare scritto in, e per, un tempo mitico.
    L’unico riferimento fisico, materiale che leggo, che vedo sono i nastri adesivi verdi.
    Alla fine ho immaginato che parlare fosse un stampa appesa ad un muro e che desiderasse essere animata da calori umani.
    Brava!
    ciau

  3. scrittura ricca di simbolismi in cui non mi addentro come non esamino la singola pennellata di una tela (cercando piuttosto di cogliere l’effetto complessivo), perchè il cuore delle parole è altrove, nell’anelito finale, nella malinconia d’insieme, nella cadenza delle frasi, nello sperdimento che però conosce l’ago della bussola. dei dettagli mi prendo però la foglia e il foglio. ml

  4. “O sonno che ha sempre gli occhi aperti e non è mai sonno! Questo l’amore che provo, senza sentire amore in esso.” Romeo e Giulietta, Shakespeare
    non so perché mi è venuta questa associazione. Forse la triste, tenera malinconia che regalano le tue parole.

    1. …secondo me ti son venute in mente per via dell’ora in cui il post è stato scritto…. ma a parte questo, scrivere una roba e far venire in mente il SOMMO, potrebbe anche bastare per vivere di compiacimento per il resto dei miei giorni.

    1. Pat, tu sei un fiore, lo sai vero? Ti ringrazio molto per lo “splendida”, ma credimi, il mondo è pieno di gente che delle preghiere non gli frega proprio niente…
      Che sia un sabato memorabile e una domenica indimenticabile, per te. 🙂

                    1. sì, dipende molto dall’uso che ne vuoi fare; se vuoi farti portare lungo un fiume stile canoa, ad esempio… o se ti ci vuoi sedere sopra, o se ci vuoi appendere dei cartelli o dei manifesti elettorali, non so….

                    2. peccato! Perchè un tronco sa di comodo, molto più di un sasso, perchè è più caldo… ma ognuno sceglie quel che vuole essere e la funzione che vuole avere. In fin dei conti non ti posso biasimare.

                    3. in questo blog si cerca di bandire il senso di colpa, perchè fra le invenzioni umane è fra le più inutili e dannose ai fini della crescita del singolo. Ho detto…

                    4. oh, ma noooo. Non l’ho mai festeggiato, tranne l’estate passata; così, per vedere che effetto faceva. Mi hanno anche fatto dei regali… uno, a dir la verità. Mi è piaciuto, sai? 🙂 Solo che son quelle esperienze da fare una volta, poi basta, perchè sennò somiglia al natale e a me il natale annoia molto.

                    5. Dipende… Bisognerebbe sapere l’ascendente e un altro po’ di cose, ma mi sembra di aver capito che questa faccenda l’hai assolutamente sottovalutata… 🙂

                    6. non ne so nulla, giuro. e non credo di avere nessun ascendente su nessuno, io. Posso darmi da fare per il resto, però. Che altre cose sono necessarie?

                    7. oh, io non bado a niente e a nessuno, figurati! Solo una volta dovetti documentarmi bene sulla differenza fra astrologia e astronomia, perchè qualcuno quasi mi voleva bruciare sul rogo; era un astronomo che io chiamai erroneamente astrologo. Adesso ci sto attenta. Ma al di là di ciò, non ho pregiudizi di sorta, solo non mi interessano le stelle se non nel momento in cui le posso ammirare, anche per ore, possibilmente in estate e ad alta quota. Non so come si chiamano, so solo che sono belle.

  5. masticone ha detto:

    Poche persone riescono a darmi la sensazione di essere affini a me
    Tu si
    Magari non ti importa o lo vedi come un insulto ma è’ cosi

                  1. masticone ha detto:

                    E’ ovvio come tutti i narcisisti… È comunque non ho detto che non lo sono. Solo che non so fare bene nemmeno quello… Forse.

                    1. masticone ha detto:

                      E’ che sono un teorico. Prendo dei modelli e cerco di replicarli. Un arrangiatore mica musicista

                    2. UN teorico può essere creativo e farsi un modello proprio, perchè ripiegare sempre sui soliti modelli a lungo andare annoia, non credi? Arrangiarsi in maniera creativa, insomma.

                    3. masticone ha detto:

                      Insomma il vecchio caro aumma-aumma all’italiana. Il sempre verde magna-magna
                      Ma si… Arranggiarsi e’ uno dei miei verbi preferiti…. È’ che da secoli tentò l upgrade ma mi mancano i tools. Perché appartengo ai fools.

  6. digressione alla seconda lettura: leggendo del fazzoletto di lino pensavo a un foglio di carta ripiegato con cura prima di essere imbustato, ai gesti e alle emozioni d’accompagnamento quando le lettere erano di carta, a come la protagonista di questo brano così caratterizzato dalla tensione emotiva, avrebbe potuto desiderare essere foglio anzichè lino, giungere a contatto, trasportare fino a lui profumo e anelito, pregare di essere aperta, ripiegata, riposta con la stessa cura che si da a una persona ecc ecc. (è che mi è capitata tra le mani una lettera d’amore di oltre un secolo fa, ne ho sentito il carico di emozioni e affetto, è piena di simbolismi, o meglio di sottolineatura dei gesti che precedono la lettura di una lettera)
    ml

  7. Le lettere di carta non si scrivono, non si spediscono e non si ricevono più, purtroppo; tuttavia se ne può parlare con l’affetto che si meritano e si possono rileggere quelle che un tempo abbiamo scritto e mai inviate, o quelle che abbiamo ricevute.

    1. se ho detto questa cosa probabilmente ero sotto l’effetto di qualche sostanza stupefacente. In tutta sincerità non mi stiro nemmeno le camice, perché non le indosso, perchè non le compro, per non stirarle.

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