L’onta

-Che hai?-
-Sto pensando.-
-A che cosa pensi?-
-All’onta subita!!-
-Onta? Che onta?-
-Mi accusano di dolcezza! Ammme, capisci?!!-
-Ma stai scherzando?! Dolce, tu? ma fammi ridere!-
– … –
-Ok, ok, scusami… è che mi pare inverosimile!-
-E infatti lo è! Incoscienti! Pazzi!-
-Non ti fa bene alterarti così. Lo sai che poi ti viene la bava alla bocca, quella verde.-
-Me ne frego della bava alla bocca! Devo trovare il modo per sanare l’onta!-
-Non vorrai…-
– … –
-No, aspetta, non puoi farlo di nuovo! L’ultima volta hai rischiato grosso!-
-Non me ne frega niente! L’onta va sanata ed il rischio va corso!-
-Ma… e se poi ti beccano?-
-Non rompere i coglioni! Decido io che cosa posso o non posso fare! Chiaro?! NOn mi servono le considerazioni di un vigliacco!-
– No,no,chiaro… solo, se permetti, vorrei dirti che io per stavolta vorrei starne fuori. Non ho intenzione di…-
-E chi ti ha chiesto niente?! Ti ho forse chiesto qualcosa? Non mi servo dei vigliacchi, io. Vaffanculo, và!-
-Ok, vado a fanculo… preferisco.-
-Idiota! Quando c’è un lavoro sporco mi tocca fare sempre tutto da sola!-

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L’onta

67 pensieri su “L’onta

  1. Lo dici a me?!?!
    Non fanno altro che dirmi che sono dolce.
    E non è vero.
    Ed io mi sento diabetica.
    Ecco.

    E’ un rischio, lo so.
    Lo so bene.
    Ma che fatica prendere il caffè senza zucchero.

    1. La muffa quando incontra i miei anticorpi fa ala e si nasconde! Son terrificanti, i miei anticorpi! Come me, più o meno.
      Lo zucchero è il peggio che un corpo umano può incontrare sulla propria strada! Lo sciroppo d’agave pure, però fa meno male.

    1. Sì! Puoi fregare la pianta della vicina e frullarla; poi ti rendi conto. Oppure, l’alternativa meno economica è comprarlo al supermercato. Non è niente male, specie con i fondi di caffè ammuffiti.

  2. Penso che rinascerò cervo.
    E sarà sicuramente primavera..
    Niente supermarcato meglio biologico…ti pare?

    Grazie Stile…ora vado al cassonetto a cercare i fondi.
    Chissà se li troverò ammuffiti a puntino….

    1. Prego; per consulenze sono a disposizione, ovviamente. Un consiglio gratuito:la tecnica dei fondi richiede almeno sette bialetti da caricare ognuna una volta a settimana, in sequenza. Ovviamente butti il caffè che ne esce e lasci lì la moka a fermentare con i fondi. Consumi sempre quella caricata sette giorni prima. Se lavori con metodo puoi ottenre il meglio con il minimo sforzo. Così ti eviti faticosi rovistamenti nei cassonetti. Produci direttamente in casa…

  3. Cara amica (ma credo che a “amica” tu preferisca “chicazzoticonosce”… Credo),

    ti leggo e mi ritrovo.
    Non sono giunta al punto del non ritorno, della serie:
    ok, vado a cercarmi qualcuno da massacrare.
    Onestamente, però, mi sono stancata alquanto (tanto) del cliché di “dolce”.
    Mi dicono che sono dolce…e mi viene un rigurgito dall’alluce in su.
    Non desidero che mi si dica “come” sono, non mi piace che sia qualcun altro a stabilire se io sia dolce/stronza/acida/sensibile… e quant’altro. Anzi, non mi piace proprio essere qualificata.

    T’abbraccio, carissima. Non preoccuparti, non è un abbraccio mellifluo 😉
    Ed ora vado a farmi un caffè anch’io!

    1. mia cara macchicazzoticonosce, non è che mi spiace che mi definiscano, per carità, solo non mi va che sbaglino defnizione, è che nell’ambiente ho una reputazione da mantenere, sai com’è. Ci vuole rispetto! Una sberla amichevole sulla scapola, macchicazzoticonosce e che il caffè sia abbastanza denso, nero e schifosamente spaccabudella.

    1. è giusto che ognuno collabori al miglioramento dell’ambiente con l’apporto del proprio know how.
      il mio l’ho già messo a disposizione (perché come ci vado io non ci va nessuno, credimi!!).
      buona domenica 🙂

          1. Uééé!

            Ok. Per oggi il mio amor proprio può ritenersi accarezzato 🙂

            Caffè con la moka, mi raccomando, quando l’acqua ribolle ed il profumo penetra in ogni fibra e la inebria… come un amante che ti possede… senza farti male 😉

              1. Bè, sui posti di lavorono potrebbero essere consumati attimi ed atti decisamente molto libidinosi 😉

                ***

                Uhm… Lavorare di Domenica pomeriggio…?
                a) Hai un capo stronzissimo;
                b) Il capo sei tu e fai quel cavolo che ti pare e piace;
                3) Lavori in casa, magari immersa nel profumo del coffee appena macinato (e questa è l’opzione che più mi piace 🙂 )

                1. a e b coincidono, perchè son talmente stronza pure io, che pur avendo un capo stronzissimo, faccio quel cavolo che mi pare (sembra vera detta così).
                  La trèh è sbagliataaaa!! Purtroppo! 😦 ma ci arriverò, un giorno. Giuro!
                  L’ esperienza più libidinosa che ho fatto lavorando fu … (censura)… e da quella volta volli cambiare lavoro.

  4. Io il caffè lo bevo dolce. Bevo pochi caffè, e poco dolci. Cioè ci metto un cucchiaino piccolo di zucchero di canna.
    La dolcezza delle persone è una qualità opinabile.
    Mi hanno detto, alcune donne, che sono dolce.
    Altra disse che, a conoscermi bene, sono piuttosto amaro.
    Forse sono a/mario.

    1. Fratello, per me sei quello che gli guardo i quadri e mi passa l’odore di monnezza, di tristezza e di schifezza che mi regala l’ambiente, qui. Per me tu puoi berti tutto lo zucchero che ti pare e buttare il caffè per terra, anche. Tu sei un intoccabile, a/mario.

  5. ebbe’, andiamoci piano, ché qua qualcuno rischia la denuncia per calunnia!!!

    io non ho detto che sei dolce ma (testuale):

    solomenevo · 09/03/2013 – 4:18 am:
    stai attraversando un periodo “dolce”, d’altronde anche Picasso ha avuto il suo “periodo blu”… voi artisti…
    bella l’immagine “non avevo pelle a coprirmi”… ed è sempre un piacere leggerti!

    chi t’ha detto che sei dolce? ho detto che sapevo di farti un dispetto a dirtelo, ma se uno non può dire la sua opinione che, per restituire il dispetto, ti inventi cose false…
    questo per tutelare la mia onorabilità e dimostrare la mia sanità mentale: mai pensato che TU(!) fossi dolce (sarei un PAZZO!!!), che tu abbia scritto cose “meno aspre”(?) in due dei tuoi ultimi post… lo confermo!!! :mrhgreen:

    1. Mister, se questo è uno straccio di scusa, sappi che seppur con sdegno son disposta a coglierlo; non fosse per il fatto che hai aggiunto onta ad onta, insinuando una mia ipotetica falsità; tuttavia per tutelare la tua onorabilità non dovresti azzardarti a paventare epiteti che per la sottoscritta risultano letali in termini di credibilità nell’ambiente, qui. Vi sono altri metodi che si possono usare, per conservare la propria onorabilità, ma spero non serva che sia io a ricordarti quali sono. Il “meno aspro” non mi si addice tanto quanto quella roba melensa che mi affibbiasti, che faccio colazione con la grappa alla genziana, non si fosse capito. Per me la faccenda sarebbe anche chiusa e vedi poi tu se attivare i tuoi imbratta carte per una calunnia che, comunque, sai già che fine farebbero… lo sai, vero?

  6. finirebbe in nulla… ok, accetto le tue (finte) scuse e tu accetta il mio (inesistente) pentimento.
    se ci dovessimo mai incontrare, ovviamente, si brinderà col Latte di Suocera! TSÈ!

    1. NOn permetto a nessuno di dirmi cosa DEVO o NON devo accettare! Tuttavia oggi sono di buon umore e pur non bevendo nulla se prima non lo assaggia il mio assaggiatore di fiducia, che però è in terapia intensiva al momento, posso anche accettare un cicchetto dalla mia personalissima riserva e che comunque porterei io nella mia personalissima fiaschetta. Niente Latte di Suocera; non ho dimestichezza con le suocere, ergo non mi fido, non so tu.

  7. confesso che ho trovato più intriganti i commenti, ricchi di sana ironia e divertenti, taglienti, battute, che non il testo fin tanto asciutto. (e adesso non riempirmi di contumelie, che sono uno spirito candido e non afferro l’ironia!)
    ml

      1. Principedellemosche ha detto:

        Stil
        Hai visto giusto ……..”cogliere ” è esplorare in qualche modo, ed una domanda che mi pongo sempre è questa: ma ne vale la pena? ……… e la risposta è sempre la stessa ……..

        1. seeee, la conosco la risposta… è quella dentro di noi ed è sempre sbagliata, ma classici a parte: se non ne valesse la pena io sarei fra i trapassati da un bel po’. Sapere che ci sono mi basta per sapere che ne vale la pena.

          1. Principedellemosche ha detto:

            Stil
            Si, ne vale sempre e cmq la pena di esplorare ….. innanzi tutto per se stessi Si migliora …… e poi ma solo per ultimo gli altri.
            Che poi tu venga accusata molto moltissimo ingiustamente di Donna dolce …… lascia che sia, vuol dire che non vedono al di là della punta del loro naso (sorrido)

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