Buffone!

Cadi, buffone, nelle acque gelide del canale!
E cerca di affogarvi senza annaspare, che gli spruzzi infastidiscono il mio gatto!

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50 pensieri su “Buffone!

    1. …mi sono persa un po’ di commenti perchè wp non voleva proprio saperne di partire in questi gionri. Scusate. Come dissi a Iradia, mia cara Germogliare, codeste parole ivi sopra declamate (vabbè, dài, sulla forma fai finta di niente, che sono un po’ fuori fase causa sfinimento serale) declamate nel post, le puoi dedicare a chi tu vuoi e quando vuoi. E ti auguro che risultino efficaci, così come sono risultati efficaci nel mio personalissimo caso!

  1. Che splendida invettiva. Piena di stile, d’altronde, tutt’altro che minimo, leggendo il resto. Posso rubartela mentalmente per ogni buffone che mi si para davanti? Io di gatti, poi, ne ho due, quindi…:) Bentrovata.

    1. …e che le correnti ti strappino i quattro peli che ti sono rimasti sul cuoio capelluto per rendere coerente la condizione di nulla assoluto che vigeva sotto il tuo cuoio capelluto!!!

    1. Goldrake potrebbe fraintendere. Goldrake va preservato da certe equivoci. Però il braccio è tuo e ci puoi fare quello che vuoi; però se ci facessi il fumetto che esce dalla bocca di Goldrake e dice queste parole, magari potrebbe andare anche bene, che parrebbe un intimidazione al nemico. Forse.

          1. He, si fa presto a dire “il male”. Voglio il nome e il cognome. Goldrake è un prodotto degli anni 70, era tutto molto più semplice se ci pensi. Io comunque me lo sono tatuato pensando che “quando schiaccio un pulsante magico io divento un intergalattico”…

            1. …se diventi intergalattico, allora è tutto più semplice e puoi sconfiggere il male!! Negli anni 70 non era tutto più semplice, solo avevano semplificato un po’ tutto… è diverso. Adesso sappiamo che non era semplice come sembrava, ma tu schiaccia il pulsante e vaiiii, sconfiggi il maaaaleeee, vaaaaiiii!

                    1. Renzi è uno che si paga caro. E’ abituato male. E poi, tu mica ti puoi tirare fuori così, sai? Tu ci sei dentro fino al collo, come me, come tutti!!! E sopratutto io non ce l’ho il numero di renzi e anche ce l’avessi non mi ricordo più come si usa un cellulare… al massimo so scrivere una mail, ma solo per dire cazzate. E di cazzate ne son state gia dette abbastanza, un po’ da tutti; mi archivierebbero.

                    2. Io personalmente non sono dentro niente. Mai vinto le elezioni in vita mia, proprio come Goldrake. Il giorno che l’Italia sarà un paese comunista, e che il comunismo fallirà, allora qualcuno mi potrà accusare di qualcosa. Ma fino a quel giorno, io ho sempre e solo subito le decisioni di 56 milioni di coglioni.

                    3. UNa volta, uno che era diventato presidente del consiglio, ha chiamato coglioni tutti quelli che non lo avevano votato e sai che cosa ho pensato di quel presidente del consiglio? Ho pensato: “ma guarda questo, che è diventato presidente del consiglio e non contento pensa che tutti quelli che non la pensano come lui sono dei coglioni. Non ho pensato che era un coglione, ho pensato che fosse un cretino; un cretino con i soldi e con i voti, perchè nel nostro paese, ma non solo nel nostro paese, sei più credibile quanti più soldi hai. Però io non penso, per questo che chi ha i soldi son dei coglioni, non penso che chi la pensa diversamente da come la penso io son dei coglioni; penso che si è persa la capacità di pensare, questo penso. E penso che non si fa politica accusandosi e sputandosi addosso parole pesanti ed insulti, perché questo tipo di atteggiamento è tipico di quelli che invitano a non pensare con la testa, ma solo con la panza, o peggio con il culo. Non amo chi da del coglione a chi vede il mondo sotto un punto di vista diverso, perchè non c’è soluzione in questo. La soluzione starebbe nel riportare chi non pensa ad una condizione di maggior coscienza sociale e politica; la soluzione starebbe nel riuscire a rivalutare un modo diverso di rapportarsi con chi è altro da noi; la soluzione starebbe nel rivalutare il valore del rispetto, dell’educazione, dell’onestà, della correttezza.Poi pure a me ogni tanto girano male, ma mi guardo bene dal dire che chi non la pensa come me è coglione.

                    4. Bhe, io a questo punto invece, credo che sono circondato da una massa di coglioni, che mi sono rotto le palle di sopportare i coglioni, che i coglioni dovrebbero farsi una nazione, tipo una riserva, e andare a fare i coglioni lontano da dove possano nuocere a me, che visto che non mi hanno dato ancora modo di dimostrarlo, coglione non sono. La gente è diventata irriciclabile, come le lattine di tonno. E cosa si fa di solito con i materiali che non si possono riciclare?

                    5. La so, la so! Di solito, con i materiali che non si possono riciclare si fa l’eco mafia e si guadagnano un mucchio di soldi facendoli sparire illegalmente.

                    6. Sì… molto di più… molto. Se si scrivesse di questi, molti riderebbero, pensando fosse un cartone animato, una finzione finta, e invece sarebbe tutto atrocemente vero e non ci sarebbe niente da ridere; per questo si deve scrivere di cose fintemente atroci, perchè sono quelle che più si avvicinano al vero e ridendo ridendo, leggendo leggnedo magari si prende coscienza. O magari no, magari…

                    7. Ti direi che io scrivo allucinazioni che vedo. Ma non tutti gli allucinati riconoscono la natura delle proprie visioni. E le zebre muoiono senza sapere il perché.

                    8. Le zebre muiono perchè caputo gli spara, solo che le zebre non lo sanno. ma la morte della zebra è un fatto, anche se la zebra non lo sa. Le allucinazioni fanno vedere cose che non esistono, ma che vengono da qualche parte e di solito vengono da un mondo altro, che sta nella testa, o nella panza o più giu e che se ne esce come una zebra che corre e oi stramazza a terra, secca e morta. E così tu ne scrivi e meno male.

                    9. A volte credo che io scrivo con “il più giù”, ma poi qualcuno che legge le prende e le porta “più su”. Effettivamente, anche questo è un fatto.

                    10. Scrivere con il più giù è una gran cosa, perché io penso che le cose migliori nascano quando il cervello asseconda, per forza di cose. Anche le persone nascono così; le peggiori, ma anche le migliori.Son tutti fatti, questi e sarebbero da ponderare.

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