A primavera le chiocciole fanno l’amore

Mi ero comprata un dvd dove si vedevano in macro tutti gli abitanti di un prato che vivevano brulicando di splendore microscopico o comunque molto piccolo.

Me lo sono visto e rivisto in questi giorni di umidore e freddume pseudo invernale; mi sono sentita piena di commozione e felicità riconoscendo le forme meravigliose di quelle minime esistenze fondamentali.

E com’è mio solito, mi son lasciata prendere da quel senso di malinconico smarrimento che mi abbraccia ogni qual volta mi rendo conto della mia  condizione di essere invisibile che respira fra altri mille esseri invisibili.

E mi son sentita pure complice; in fin dei conti vivo in un modo in cui nessuno sa che vivo, così come avviene per loro. Però vivo.

E ho un mio corpo, che io sento come nessuno sa che sento e che pochi vedono, seppure alcuni guardano, ma senza vedermi davvero.

Ho un mio modo di propendere alla vita che nemmeno so da dove mi viene, ma che mi porta da un attimo a quello successivo spendendo e ricavando energia da non so cosa e non so bene dove, mentre mi muovo, mentre cerco, mentre seguo l’istinto che mi è proprio.

Siamo simili nel nostro non saperci collocare, perché non ci sappiamo pensare, mi son detta. E’ il modo migliore per frantumare un momento di tepore e sogno, questo. Pensarsi. Non si dovrebbe.

Li guardo con estrema ammirazione questi esseri invisibili e mi rendo conto di quanto mi siano simili, di quanto io sia diversa da loro.

Mi specchio in loro finché mi illudo di confortante inconsapevolezza in merito a me stessa; e infine io riprendo ad esserci e loro sono altro. E quando accade mi sento così lontana e costretta a ripiegarmi in un modo che mi disconosce e mi crea dolore.

Non mi plasmerò mai come le chiocciole che fanno l’amore sotto la pioggia dei mesi caldi; sono stata piegata per avere l’ombra del sole sui miei risvolti più interni, e non posso farci niente.

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A primavera le chiocciole fanno l’amore

29 pensieri su “A primavera le chiocciole fanno l’amore

    1. Io? Io non so… ma mi fa molto, molto bene che tu mica una cosa tanto grande! A te un po’, molto poco, dalle tue poesie ti conosco… e mi pare di poter dire altrettanto.

  1. Queste tue parole, a mio parere, mettono in risalto una grande sensibilità da parte tua, il sapere amare anche i più piccoli esseri viventi, il sapere godere della bellezza che la natura ci regala.
    Sei davvero una bella persona.
    Ciao, dolce notte e buona domenica.
    Pat

  2. La chiusa e’ folgorante.
    E non sapevo che le chiocciole fanno l’ amore nei mesi caldi sotto la pioggia !
    Io ho visto cetonie farlo a primavera su foglie di castagno.
    In particolare di quel brulicare microscopico, amo gli insetti.
    La primavera scorsa una mia amica mi ha portato tre insetti stecco e li ho tenuti in casa . Gli ho costruito un terrario e poi sono diventati due ed ora gli insetti saranno un centinaio..
    Scusami sono uscita dal tema del post..volevo solo dirti che a volte passo molto tempo a guardarli..li ho visti nascere qualcuno e fare la muta e mangiare e penso che di vedere anch’io delle similitudini rispetto il mio essere mutante , un po’ camaleontica..all’ occorrenza anche invisibile.
    Ma so gia’ che mi sto pensando..e a quella magnifica illusione di confortante inconsapevolezza di se stessi nn ci sono mai arrivata.
    Buonanotte

    1. Gli insetti sono visibili nel periodo dell’accoppiamento, perché sono assorti e concentrati su quel processo importantissimo, probabilmente storiditi dall'”odore del compagno o della compagna, stanno più fermi e sono individuabili. Purtroppo anche più esposti alle beccate degli uccellini, ma c’est la vie! Alcuni sono visibili solo in quel periodo. Se sei riuscita a farli riprodurre in cattività vuol dire che gli hai saputo creare un sito confortevole. Non è da tutti! 🙂 Saperli osservare in quel modo speciale, come fai tu, è un regalo che sai fare a te stessa, e nemmeno questo è da tutti.

  3. ondeggi con lucida malinconia tra un’identificazione impossibile ma plausibile col mondo ignoto dell’erba e la consapevolezza della diversità da questo (l’ombra del sole sui miei risvolti più interni!!)

    ml

  4. Ho letto questo post con un sorriso commosso per tutto il tempo e un senso di gratitudine per te che hai scritto in modo così vero. Anch’ io una volta sono rimasto rapito dalla bellezza e dall’eleganza di due chiocciole che si accoppiavano. E infine, questo mai… sono pronto a scommettere il contrario!

  5. ultimamente non riesco più a commentare, è come se avessi finito le parole…. il che in un mondo fatto di parole come quello dei blog è davvero un grosso handicap. però ci tenevo a farti sapere che sono passata di qui, che ti ho letta con attenzione e che questo post me lo sento addosso come un tatuaggio. cliccare sul “mipiace” ha voluto dire questo, per me.
    a presto

  6. Non è mai facile capire se stessi analizzando come siamo e come ci poniamo di fronte alla vita. E non è neanche semplice parlarne. Tu sei riuscita in tutte e due le cose. Un abbraccio. Isabella

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