Intenzioni

Soporifere rivoluzioni che durano giusto il tempo di un’illusione. Alternative e certezze svelate con ostentata indifferenza e poi le giornate passate a sorseggiare grugniti fra un tavolo di bigotti pre funzione domenicale e di debosciati post sbornia da sabato sera. Ci sono entità che accomunano i disperati e sono definite dal caso irrevocabile, mentre ci sono elementi genetici che accomunano i benestanti e sono definite dalla legge che tutela l’accumulo per tradizione. Spesso gli intenti non seguono le orme degli eventi; gli intenti si limitano ad assecondare l’irrinunciabile protrarsi degli attimi, che seguono attimi, che seguono attimi. Delle giornate passate ad ascoltare lo scrosciare di una pioggia che si tramuta in ore di rivoli gonfiati, e poi in ruggiti roboanti di colossali masse d’acqua, ci si dimentica in fretta, specie quando il ghiaccio ferma il respiro e tutto si cristallizza nella statica dissonanza fra ciò che si è e ciò che si sente. Ci vorrebbe un commutatore di perimetri scarni e vuoti in riquadri gonfi di campi che promettono bene. Ci vorrebbero collane di buone intenzioni, di atti disinteressati, di gesti liberi dai perché, dai dopo non si sa, dal devo far carriera e devo sistemarmi. Ci vorrebbero anime che si sentono libere solo quando non agiscono secondo calcolo e congetture. E nel frattempo le foglie si allargano, respirano, diventano miracoli e meraviglia e nessuo le guarda, nessuno le vede. Le tazze di ceramica scadente a farsi compagnia l’uno di fronte all’altra, in silenzio, con niente da dire, e niente da ascoltare. Le ombre di ciò che si sarebbe voluto essere e l’ombra sovrastante della cenere umida che si è diventati. E pensare che ancora non si è morti e che nemmeno si può render fertile l’erba nuova che cresce, perché non si è né di qua e né di là, ancora. Non si è niente, ancora e per chissà quanto. Forse è così che si sarà un po’ tutti e forse per sempre.

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8 pensieri su “Intenzioni

  1. Delle giornate ad ascoltar la pioggia e ad abbracciare tazze di ceramica ne ho già nostalgia.
    di quel che ancora non sono , anche .
    Cio’ che sono mi sfugge , ed è un bene che mi sfugga.

  2. GaBMuSiC ha detto:

    in alcuni casi così speciali capita che le sensazioni riescano ad intensificare la loro definizione grazie alle parole: c’è qualcosa, in questo post, di una visceralità magnetica.
    Un saluto ai tuoi super poteri ed anche a te!:) :*

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