Il morbo che infetta il mondo ha colpito ancora

Dico a te! Seee,  a te! Foruncolo improvvisato accanto all’erpes di una serata di gala, è a te che mi rivolgo! A te che pulisci le galosce dei sentimenti riposti e strofini  lamenti sulle pareti scrostate di quel cesso dismesso che ad oggi è stato promosso ad ego indiscusso; il tuo, ego. Hai mai sentito parlare della peste della nuova era? Del morbo che sta devastando le moltitudini di anime nel nuovo millennio? NO?! È strano,  sai? No, è strano perché tu ne sei affetto e volevo solo darti io questa bella notizia. Sei pronto? Ebbene sì, mio caro: sei affetto dal calcolo e da quell’idea di sentimento che puzza di compensazione come si sente il liquame delle porcilaie lontano un miglio. E quando senti quell’ odore sai che si fa? La sai qual’è la cosa migliore da fare? Beh, la cosa migliore da fare è pigiare l’acceleratore e allontanarsi il più  in fretta possibile. Qui c’è puzzo e sì, sto facendo molta strada… e molto in fretta. Salutami l’illusione dei tuoi conti sfatti e delle tue carenze represse. Baci da Portofino, Ciccio!

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Il morbo che infetta il mondo ha colpito ancora

6 pensieri su “Il morbo che infetta il mondo ha colpito ancora

    1. Non so, non so se c’è. Io voglio dar fiducia al mondo dei cicci meno cicci, ma quelli non ci fanno caso, mi sa… e frequentano lidi lontani… lontanissimi, forse, se esistono.

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