Bene, ho deciso di rendere pubblica la mia immagine!!

Come dite?! Dite che in un epoca in cui i social pullulano, ma che dico, STRABORDANO di selfie e immagini in ogni posa e salsa dei singoli fruitori di media intasati di egoica onnipresenza fisica e mediatica, non c’è nulla di eclatante nel fatto che pure io voglia rendere pubblica la mia immagine?!

Ebbene, vi contraddico! Mi tocca, perché io di me, dovete sapere, che non pubblicai quasi mai nulla della mia persona perché finisse fra le spire fameliche della Rete. Forse molti anni fa, quando ancora non sapevo “se fosse il caso”, inviai delle mie foto a qualcuno, così, per inezia e molto per gioco e pentendomene quasi subito. E chissà in quale archivio da grande fratello finirono quelle mie foto… chissà.

Tuttavia non importa ormai molto, visto che il mio aspetto nel tempo è stato sottoposto all’inesorabile mutazione dovuta agli anni che passano e probabilmente sarei comunque irriconoscibile.

Ergo, questa mia decisione di pubblicarmi, per me, equivale ad una notizia rilevante…. ok, ok, è una notizia rilevante solo per me, ma in fin dei conti anche le singole foto dei singoli che si auto pubblicano i loro selfie sono piuttosto autoreferenziali, no? Voglio dire, non è che il mondo si ferma se qualcuno decide di NON pubblicare una propria foto in rete, giusto? Eppure tutti pubblicano le loro foto proprio come se ne andasse della loro vita! E ad ogni passo fanno foto delle loro vite per pubblicarle in rete come in una sorta di reportage in diretta di una moltitudine di esistenze che ormai non hanno più nulla, ma proprio nulla di intimo e di privato.

A me vien da dire che stiamo facendo un gran lavoro collettivo per facilitare il lavoro alle grandi multinazionali che si occupano di riempirci i nostri vuoti esistenziali con i prodotti che meglio ci si confanno. Gli facciamo vedere di che cosa veramente abbiamo bisogno, insomma…. o forse sono loro che ci “insegnano” di che cosa non possiamo fare a meno? Boh… Non so…

Comunque non voglio stare qui a fare quella che va per forza contro corrente e fa la difficile! Pure io voglio sentirmi parte della massa che si adegua al mercato, cacchio! Ci tengo, ecco… se non altro perché ho un’età e comincio a pensare che se fino ad oggi non mi sono allineata forse nella mia mente c’è qualche cosa di bacato, di irrimediabilmente deviato, insomma! No?! Eh!

E così ho deciso: pubblicherò un mio selfie… un giorno… forse. Appena capisco come si fa.

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Bene, ho deciso di rendere pubblica la mia immagine!!

15 pensieri su “Bene, ho deciso di rendere pubblica la mia immagine!!

    1. Ciao Trame! Sì, vero, sto esagerando… forse dovrei smetterla…. di provarci a farmi sti selfie…. anche perché poi non so dove pubblicarli! Voglio dire, questo è un blog di Stile-minimo… niente immagini, qui… andrei contro corrente rispetto al contesto… credo.

    1. …intendi dire da qualcuno che non sono io? Come quando ti rubano un momento di te che non sai di aver vissuto e che per questo racconta di te più di quanto sai di te stessa?? Una cosa così?

        1. …credo che, a volte, non sia tanto un bene rivelare tutto. La fotografia è arte, se fatta in un modo in cui c’è il soggetto, ma c’è anche ciò che non si vede. A me piace molto ciò che non si vede, che lascia intuire. Il massimo in tal senso si ottiene immaginando l’immagine, evitando di esporla. Però mi rendo conto che questa non è fotografia, è un’altra cosa.

          1. E’ vero e importante ciò che dici, ma lo stesso può dirsi del suo contrario ; ecco perchè la fotografia è un grande mistero. Non esiste, ne è mai esistita la foto ritratto di una persona ; quale che essa sia è sempre l’immagine, figurata o no, del soggetto e del fotografo.

            1. …stai dicendo che con una foto è raro cogliere l’aspetto più profondo di un essere umano? E che comunque in una ritratto è implicita l’interazione fra chi coglie l’immagine ed il soggetto stesso? Come quando due anime in un certo senso si riescono ad incontrare, ma non sanno di preciso se e come l’incontro è avvenuto? Se è così, la fotografia è davvero un mistero; un mistero pieno di fascino. Forse per questo mi fa un po’ paura. Penso di avvertirla un po’ come una minaccia… in fin dei conti è un’interazione che sfugge al controllo di chi viene fotografato e a volte anche di chi fotografa, no?

              1. E’ certamente raro cogliere l’aspetto più profondo, ma possibile. Quelli bravi ci riescono quando il soggetto offre un minimo di collaborazione. Ma non credo ci sia da averne paura, infondo anche quando per strada attraversiamo la folla non possiamo evitare di essere scrutati e di rivelare così chi sa quali profondi aspetti del nostro essere.

                1. …è che a me, Gialloesse, non piace molto camminare per strada. Preferisco le passeggiate solitarie in luoghi dove ho una buona probabilità di non incontrare nessuno. Sono irrecuperabile, mi sa. Però ho grande ammirazione per chi sa produrre arte e cogliere gli aspetti profondi…

                  1. Grazie ! Adesso ti saluto Stileminimo , devo recuperare energie perché domattina mi attende un’ora di nuoto piuttosto pesante e ieri mi sono alzato alle 4 del mattino, decollo alle 6 e chilometri a piedi in una Roma caldissima invasa da cinesi e americani, fotografie a più non posso e atterraggio a fontanarossa alle 20,30. E’ sempre un piacere partecipare ai pensieri di un intelletto come il tuo. ciao ciao

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