Dituttelepellidelmondomibastalamiaafarmidaconfine

Un corpo nudo che si getta dall’alto e s’insinua nell’aria come fanno le chiavi di sol, quando preludono all’incipit del sublime. Per me le pelli del mondo sono i confini che intrappolano spiriti e proteggono i cuori, ma non ne vorrei nessuna di quelle che vedo muoversi e protendersi e dirsi come possono, come sanno;  non ne vorrei nessuna di quelle, che mi basta la mia, con tutti questi pori che mi spaziano dentro e chiamano grotte dagli echi infiniti; mi basta l’urlo azzurro di bianco che si espande, perchè di più non potrei contenerne, di più non potrei essere.

Dituttelepellidelmondomibastalamiaafarmidaconfine

Dolorantericordodolorosamentericordidolorosi… ecigiocoallasagradelpaese

Il ricordo del dolore è doloroso uguale. Mi conviene infilarmi nel mio sacco di iuta e giocare a inseguire qualcosa che sta ad un balzo da qui; magari vinco la coppa della sagra del paese, o forse mi potrò considerare semplicemente fortunata, sospesa sul filo della percezione repressa. Funziona così anche quando si allunga la mano per afferrare l’azzurro e fra le dita rimane il color madreperla; a me piace il color madreperla.

Dolorantericordodolorosamentericordidolorosi… ecigiocoallasagradelpaese

Sognidilucerossapiegataafalcenelmezzodiuncielocoperto

Stando alla luna rossa di stasera, di stanotte, che dire essere bella è come dire che il cielo è grande, ovvero come dire niente, dicevo: stando a questa luna non potrei trovare un buon motivo che mi spieghi questa malinconia, questo sentirmi un po’ spenta e ripiegata e vuota che non so levarmi di dosso prima di andare a dormire; me la porto a letto e so che potrei dormirci, oppure no.

Ci sono sogni che la malinconia lentamente me la sfilano da dentro portandosela chissà dove  senza che io lo sappia e che mi fanno risvegliare sorridente, più leggera; e poi ce ne sono altri che ne aggiungono ancora un po’, invece, e mi fanno salutare l’alba con quel senso di inquietudine che mi accompagna per tutto il giorno, come se avessi dei sacchetti profumati di azzurra e lieve tristezza nelle tasche.

Se potessi decidere di che cosa sognare, però, non saprei scegliere. E meno male che i sogni fanno un po’ loro, meno male che fanno un po’ come gli pare e si scelgono da soli.

Sognidilucerossapiegataafalcenelmezzodiuncielocoperto