Perlospaziodicuinecessitol’indifferenzadelsuperfluoèunpuntoafavore

Lo spazio, il vuoto attorno prima o poi diventano indispensabili. Cerco spazio per respirare e per poter guardare lontano; cerco silenzio per potermi ascoltare, per potermi pensare, per guardare ciò che non riuscivo a vedere quando lo spazio era troppo stretto, troppo colmo, confuso, piccolo e pieno.

Me ne rendo conto quando lo spazio manca e, per motivi che non cerco, devo ritornare ad una condizione di saturazione che mi toglie l’aria là dove altri respirano benissimo. Mi chiedo perchè.

Lo spazio che mi serve non lo percepivo davvero finchè non l’ho provato e per la prima volta mi ha avvolto, per non lasciarmi più; e da allora  quando lo ritrovo (perchè lo cerco, sempre) sento che finalmente lo respiro a pieni polmoni e ne posso godere, guardando lontano, fin dove posso guardare. E mi ritrovo a sorridere sempre, da dentro, quando accade, quando lo rivivo.

Quando sono in questa condizione l’indifferenza del troppo, del confuso mormorare, dell’inutile dire mi fa piacere; spero di non essere visibile, di non esserci, di essere piccola, minima, come un punto all’orizzonte, per farlo durare, per preservare lo spazio che ho conquistato, che mi ha conquistato.

Spero nel mimetismo del lontano, dell’incomprensibile, del non esserci o, per meglio dire, l’indifferenza da parte di ciò che sento superfluo mi fa estremamente piacere, mentre l’attenzione dell’essenziale, la concentrazione del godibile nello spazio che osservo, perchè è ricco, ampio,vero e vivo mi gratifica come non mai.

Sono spazioampio-dipendente e non voglio cura.

Annunci
Perlospaziodicuinecessitol’indifferenzadelsuperfluoèunpuntoafavore

Dituttelepellidelmondomibastalamiaafarmidaconfine

Un corpo nudo che si getta dall’alto e s’insinua nell’aria come fanno le chiavi di sol, quando preludono all’incipit del sublime. Per me le pelli del mondo sono i confini che intrappolano spiriti e proteggono i cuori, ma non ne vorrei nessuna di quelle che vedo muoversi e protendersi e dirsi come possono, come sanno;  non ne vorrei nessuna di quelle, che mi basta la mia, con tutti questi pori che mi spaziano dentro e chiamano grotte dagli echi infiniti; mi basta l’urlo azzurro di bianco che si espande, perchè di più non potrei contenerne, di più non potrei essere.

Dituttelepellidelmondomibastalamiaafarmidaconfine

Collocazionispaziotemporalidubbie

Mi sono chiesta spesso se il tempo e lo spazio esistono di per sè stessi o esistono in funzione del fatto che senza di loro l’uomo non potrebbe pensarsi nel Mondo e pensare il Mondo. No, perchè se esistono solo perchè noi li pensiamo, allora potrebbe anche darsi che non sono reali se non nella percezione umana. C’è qualche fisico e/o matematico che mi può dare lumi? C’è? Uno di quelli che dice che le teorie ed i modelli esistono per aiutarci a capire il Mondo, ma che mi dice nel contempo che i modelli non sono il Mondo, magari, eh? O non c’azzecca?

Collocazionispaziotemporalidubbie